Draghi al G20: «L’Unione Europea non ha saputo costruire un approccio comune sui migranti»

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
L’arrivo del premier Draghi (Calamosca)
L’arrivo del premier Draghi (Calamosca)

«Per anni l’Unione (europea, ndr) non è stata capace di costruire un approccio comune sul tema migratorio e, in particolare, sulla distribuzione di chi arriva e chiede asilo». Sono parole pesanti quelle del premier Mario Draghi, che intervenendo martedì pomeriggio alla cerimonia conclusiva del G20 Interfaith Forum a Palazzo Re Enzo a Bologna, ha ripreso direttamente i vertici dell’Ue sul tema dell’immigrazione, tutelando allo stesso il ruolo dell’Italia sul tema dell’immigrazione.


Opportunità per ricostruire

«Dobbiamo dimostrare di essere all’altezza di questa crisi e dei valori che diciamo di rappresentare. E’ anche sulla coerenza che si misura la maturità del processo di integrazione europea», ha continuato Draghi, precisando che dopo la pandemia da coronavirus e la conseguente crisi economica scaturita da essa oggi «abbiamo un’opportunità unica per ricostruire». E questa ricostruzione deve partire proprio dai fondi “ingenti” messi a disposizione nel programma Next Generation Eu. Per Draghi, che prima del G20 delle religioni ha partecipato alla cerimonia di intitolazione dell’Aula Magna della Bologna Business School a Beniamino Andreatta a Villa Guastavillani, il Governo in carica che presiede ha «il dovere di spendere in maniera efficiente e onesta» le risorse a disposizione per «avviare un percorso di riforme per rendere l’economia italiana più giusta e più competitiva».

I vaccini per i paesi più poveri

Nel suo intervento sul palco del G20 Interfaith Forum, Draghi ha parlato anche di vaccini e Afghanistan, declinandoli sul piano religioso e della cooperazione. La comunità internazionale, e il G20 che l’Italia presiede quest’anno, «devono porsi come obiettivi primari il rispetto delle libertà e il mantenimento della pace», ha detto il premier. Draghi pone l’attenzione su quanto accaduto in Afghanistan in queste settimane e in particolare «alle donne, che negli scorsi venti anni avevano riacquistato diritti basilari, come quello all’istruzione, oggi rischia di essere vietato persino di praticare sport, reprimendo altresì la loro rappresentanza nel governo». Infine per il presidente del Consiglio il vaccino deve essere accessibile a tutti, a partire dai Paesi più poveri e per farlo: «Vogliamo superare le differenze nelle forniture di vaccini contro il Covid-19». Per sconfiggere la pandemia, la campagna di vaccinazione «deve procedere spedita ovunque. Solo così potremo salvare vite, frenare il contagio, evitare l’emergere di pericolose varianti. A oggi, però, soltanto il 2% della popolazione dei Paesi più poveri ha ricevuto almeno una dose di vaccino – a fronte del 42% della popolazione mondiale». Per Draghi è necessario che «le dosi raggiungano chi ne ha bisogno».

La contestazione

Il passaggio del premier a Bologna non ha scaturito particolari reazioni in città e tra i cittadini, probabilmente complice anche l’alto livello di sicurezza messo in atto dalla città e dalla polizia, che ha schierato decine di agenti intorno a tutto il perimetro di piazza Nettuno. Anche per questo, il presidio di contestazione di Potere al popolo, inizialmente previsto in piazza della Mercanzia si è spostato sotto le Due Torri, dove erano presenti poche decine di attivisti capitanati dalla candidata sindaca alle prossime elezioni, Marta Collot. «Il premier dopo la sfilata alla facoltà di élite della BBS, è andato ad aprire il G20 delle religioni. Abbiamo quindi l’ennesimo politico che ha rifinanziato missioni militari e acquisto di armamenti, che continua gli accordi con le milizie libiche e i peggiori dittatori venire a riempirsi la bocca di pace e cooperazione», hanno contestato gli attivisti di Potere al popolo.

La newsletter del Corriere di Bologna

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Bologna e dell’Emilia-Romagna iscriviti gratis alla newsletter del Corriere di Bologna. Arriva tutti i giorni direttamente nella tua casella di posta alle 12. Basta cliccare qui.

14 settembre 2021 (modifica il 14 settembre 2021 | 19:21)

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte originale: Leggi ora la fonte