Dpcm: protestano Comitato Scienze Motorie e scuole yoga

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

(ANSA) – BOLOGNA, 03 NOV – “O il Governo ci aiuta in maniera
economica, oppure ci fa riaprire permettendoci di lavorare in
sicurezza”. E’ il grido d’aiuto lanciato, anche da Bologna, dal
Comitato Italiano Scienze Motorie, sceso in piazza in varie
città d’Italia per protestare contro la chiusura delle ‘palestre
della salute’ imposta dal Dpcm del 24 ottobre. A manifestare in
Piazza Maggiore erano laureati in Scienze Motorie e diplomati
Isef, che lavorano in strutture sportive dove si fa
riabilitazione a persone con problemi di salute: dalle patologie
cardiache, ai disagi psico-fisici di chi ha avuto un ictus.
    La richiesta è anche di una modifica all’ultimo decreto, che
chiudendo palestre e centri sportivi ha colpito queste strutture
specialistiche. “Lo sport è vita” recitava uno dei cartelli
esibiti durante il presidio, cui hanno preso parte alcune decine
di persone. Sempre in Piazza Maggiore, hanno manifestato anche i
rappresentanti dei principali centri yoga di Bologna, che hanno
inscenato una seduta simbolica sul ‘Crescentone’, ricoperto di
tappetini. “Nel silenzio della nostra pratica vogliamo elevare
l’attenzione su una decisione che ci sembra poco lungimirante –
hanno spiegato – e ci metteremo sul nostro tappetino a testa in
giù, per invitare la politica a osservarci da un’altra
prospettiva”. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte