De Luca: «Campania era pronta a chiudere tutto a ottobre. Dal governo scelte errate»

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«La Campania era per chiudere tutto a ottobre, il Governo ha fatto un’altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale. Una scelta totalmente sbagliata, perché il contagio non aumenta in modo lineare, ma esponenziale». Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella diretta Facebook del venerdì, nella quale fa il punto sull’emergenza Covid. «Questa scelta del Governo – aggiunge – ha fatto perdere due mesi preziosi, nel corso dei quali abbiamo avuto un incremento drammatico di contagi e decessi». E sulle scuole precisa: «Hanno deciso che bisognava tenerle aperte. Ricordate le dichiarazioni della Azzolina supportate dal presidente del Consiglio. Ora hanno fatto ciò che noi abbiamo fatto un mese fa, e nessuno ha chiesto scusa» (qui quando De Luca disse, tra le polemiche: «Una bimba che vuole andare a scuola? È un ogm, beve latte al plutonio»).

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«Siamo Regione con il tasso più basso di mortalità Covid»

Oggi in Campania — ha aggiunto — «abbiamo 3.900 nuovi contagi con una percentuale di positivi su 25mila tamponi che è del 16,5%. Da tre-quattro giorni la percentuale di positivi sui tamponi scende leggermente. Speriamo che sia una tendenza, ma oggi il dato è questo». Per quanto riguarda le terapie intensive, «abbiamo 190 ricoverati su 650 posti di terapia intensiva disponibili, cioè il 27% di occupazione di terapie intensive». «Abbiamo posti letto sufficienti, abbiamo oltre 500 posti letto disponibili per pazienti Covid. Stiamo quasi completando il lavoro informatico per quanto riguarda i tamponi e i risultati dei tamponi, credo che ormai il 70% delle persone che fanno il tampone ricevono automaticamente sul proprio cellulare entro le 24 ore il risultato», ha sottolineato. «La Campania rimane ad oggi la Regione con il tasso più basso di mortalità Covid».

«Sciacallaggio verso la Toscana»

«A me giallo, arancione o rosso non cambia niente», ha chiarito. «C’è mezza Italia per cui Napoli e la Campania dovevano diventare zona rossa a prescindere, sono impazziti». L’idea è quella di «prendere provvedimenti rigorosi sul Lungomare di Napoli e le strade della movida. Dovunque andremo avanti senza guardare in faccia nessuno». Un pensiero, infine, alla situazione dell’ospedale Cardarelli, dove pochi giorni fa un uomo è stato trovato morto ( e un video che lo ritrae sdraiato sul pavimento senza vita è girato in Rete). «L’episodio è stata l’ennesima occasione per una campagna di sciacallaggio».

13 novembre 2020 (modifica il 13 novembre 2020 | 16:08)

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