Covid:Ronaldo;polemica Portogallo,qualcosa non ha funzionato

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(ANSA) – ROMA, 14 OTT – “Qualcosa non ha funzionato”. A
tavola tutti stretti, e senza mascherina; una stretta di mano
senza lavarsi poi; un vicinanza eccessiva. Il caso della
positivita’ di Cristiano Ronaldo e’ analogo a quella di
centinaia di migliaia di contagiati in giro per il mondo, ma
vista la risonanza del nome non puo’ non creare polemica in
Portogallo.
    “Il virus ha una grande capacità di trasmissione ogni volta
che le persone non hanno un’adeguata distanza sociale o non
usano una maschera. Se le due ragioni sono combinate, il rischio
è maggiore”, dice a ‘A Bola’ Maio Freitas, uno dei piu’ noti
epidemiologi portoghesi. “Tuttavia, una persona può essere
infetta e non essere un importante trasmettitore del virus.
    Qualcosa non ha funzionato, in questo caso”, la sua aggiunta
alla domanda su come sia potuto accadere nella ‘bolla’ protetta
del ritiro della nazionale lusitana. “Nonostante la bolla, ci
vuole solo un momento di distrazione perché qualcuno si
contamini. Questo virus non è matematica. Se lo fosse, lo
controlleremmo in modo più perfetto” . “L’incubazione – ha
concluso Freitas – dura fino a 14 giorni, anche se più spesso
tra 3 e 8 giorni. Ma succede anche che l’infezione si trasmetta
nei 14 giorni: i rischi sarebbero pari a zero solo se si
entrasse in una specie di prigione”.
    Piu’ duro il vicepresidente dell’associazione medici di salute
pubblica, Gustavo Tato Borges. “Quell’immagine di lui a cena con
tutta la squadra, ieri…. È probabile che durante la prossima
settimana alcuni di questi giocatori, ovvero quelli che gli
erano più vicini a questa cena, come Pepe, Sérgio Oliveira o
Cancelo, possano essere contagiati”, ha detto a Record. Ma anche
in Portogallo il protocollo sanitario prevede che finche’
saranno testati negativi possono andare in campo, e dunque “e’
probabile che col Porto potranno giocare il ‘Clasico’ contro lo
Sporting Lisbona, sabato”. (ANSA).
   


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