Covid: record di positivi anche in Germania, scattano nuove restrizioni

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Anche la Germania, dopo Francia e Spagna, corre ai ripari contro l’aumento dei casi di coronavirus, che nelle ultime 24 ore hanno fatto registrare il record di positivi: 6.638. Il precedente primato di casi in 24 ore risaliva al 28 marzo quando ne erano stati registrati 6.294. Data la curva di crescita “talvolta molto ripida” in alcune zone della Germania, “saranno introdotte limitazioni nei contatti nelle zone dove le nuove infezioni superano i 50 nuovi contagi per 1000 abitanti sia in pubblico che in privato”: ha annunciato la cancelliera Angela Merkel. “Sappiamo che i dati di riflettono gli accadimenti dei dieci giorni precedenti e quindi se introduciamo delle misure dobbiamo aspettare dieci giorni per vedere se la dinamica dell’epidemia si è fermata o diminuita e solo allora vedremo se sono necessarie altre misure” ha aggiunto.

REGNO UNITO – Londra è in procinto di dichiarare “l’allerta alta” rispetto al coronavirus, il secondo livello nella scala delle misure imposte dal governo di Boris Johnson per contenere la diffusione del Covid nel Regno Unito. Lo ha annunciato il sindaco della capitale britannica Sadiq Khan, secondo quanto riportato dalla Bbc. La decisione, ha precisato il primo cittadino, sarà presa “molto presto, forse quesa settimana”. Londra ha registrato ieri 1.722 nuovi casi di coronavirus con un tasso di infezione di oltre 730 ogni 100.000 abitanti.

FRANCIA – “La situazione è preoccupante, ma non abbiamo perso il controllo, niente panico”. Di fronte all’avanzata della seconda ondata di coronavirus in Francia, Emmanuel Macron in diretta tv annuncia il coprifuoco notturno tra le 21 e le 6 a Parigi e in altre città dove il tasso di contagio sale di giorno in giorno, per almeno 4 settimane che quasi certamente diventeranno 6. Il presidente si mostra serio e preoccupato ma anche deciso a non sovraccaricare di ansia i francesi sottolineando che “un lockdown sarebbe stato sproporzionato”.

Lille, Grenoble, Lione, Aix-en-Provence, Marsiglia, Montpellier, Rouen, Tolosa e Saint-Etienne, le città in “massima allerta sanitaria”, seguiranno la sorte di Parigi, ha annunciato Macron, che ha fatto attenzione a sottolineare l’esigenza di “buon senso” che deve guidare i cittadini in questa fase che “durerà almeno fino all’estate 2021”.

“Da 20.000 contagi si deve scendere a 3-5.000” al giorno, ha detto, pur non nascondendo il peso e la gravità dell’aumento dei pazienti Covid in terapia intensiva. E ostentando sicurezza, ha concluso il suo intervento – dopo i saluti dei due giornalisti che lo intervistavano – riprendendo la parola per rassicurare: “Ce la faremo”. Ma Macron era reduce dalla giornata più difficile, con il governo spaccato fra i “puri e duri” dell’esigenza sanitaria – ministro della Salute Olivier Véran in testa – e almeno 4 ministri che si opponevano strenuamente al coprifuoco in nome della salvaguardia dell’economia delle città, dei commercianti e dell’eguaglianza fra chi se la può cavare ugualmente andando per 6 settimane nelle seconde case in campagna, grazie al telelavoro, e chi sarà costretto a stare in città senza uscire la sera per un mese e mezzo. “Non ci saranno restrizioni sui trasporti”, ha precisato il presidente, perché “ci saranno persone che continueranno a lavorare la notte, o la sera, o il mattino presto”.

E poi: “Non abbiamo deciso di ridurre gli spostamenti fra le regioni”, un via libera di fatto a chi ha già organizzato la partenza da venerdì per i 15 giorni di vacanze scolastiche di Ognissanti. “Chiedere alle persone di rimanere chiusi in un appartamento e non andare in un luogo di vacanza – ha sottolineato – sarebbe sproporzionato”.

BULGARIA – Nuovo record di contagi: nelle ultime 24 ore si sono registrati 819 casi di coronavirus, pari al 13,8% dei 5.898 test diagnostici effettuati. Il maggior numero delle persone contagiate si registra nella capitale Sofia: 265. Il totale dei contagi da inizio epidemia è a oggi di 26.593. Da ieri sono stati segnalati sei decessi e il numero complessivo delle vittime sale a 929. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico sanitario è salito a 1.440. Attualmente vi sono 9.175 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 1.380 pazienti, 67 dei quali in terapia intensiva. Il ministero della Sanità ha annunciato che saranno intensificati i controlli sulle misure preventive anticovid in vigore, ma non saranno imposte nuove misure restrittive.

REPUBBLICA CECA – Record di casi, registrati 9.544 nuovi contagiati nelle ultime 24 ore. Lo ha annunciato il ministero della Salute secondo quanto riportato dal Guardian. si tratta del numero più alto di casi in un giorno dall’inizio della pandemia. Ottobre per la Repubblica Ceca è stato un mese nero, con i contagiati quasi raddoppiati per un totale di 139.290, su una popolazione di 10,7 millioni.

ARGENTINA – Sale al 5/o posto al mondo per contagi di coronavirus avendo nelle ultime 24 ore superato la Colombia, raggiungendo quota 931.967 casi. Lo riferisce l’agenzia di stampa Telam. Nelle ultime 24 ore le autorità sanitarie argentine hanno infatti confermato 14.932 nuovi contagi e 350 morti, che hanno fatto salire il bilancio di questi ultimi a 24.921. Attualmente 4.316 persone sono ricoverate in rianimazione in tutto il Paese, con una percentuale di occupazione dei letti di questo settore del 64,1% a livello nazionale e del 63,5% a Buenos Aires e provincia. Di fronte al dilemma di una situazione che da una parte richiede misure di più stretto controllo della circolazione delle persone, e dall’altra uno stimolo delle vitali attività economiche, il presidente Alberto Fernández ha sostenuto che la pandemia “obbliga a ripensare il mondo che difficilmente tornerà ad essere quello che è stato”. Intervenendo in apertura di un convegno organizzato dagli imprenditori argentini (Idea), il capo dello Stato ha aggiunto che “dovremo riflettere sui vantaggi e gli svantaggi del modello di vita che avevamo fino all’apparizione del virus”. Nella classifica mondiale, con i suoi 931.967 casi l’Argentina ha superato la Colombia e al 5/o posto segue Stati Uniti (7.916.100), India (7.307.097), Brasile (5.140.863) e Russia (1.332.824).

GIAPPONE – La diffusione del Covid-19 continua a sollevare sempre più ansie e timori nell’ambito dello stesso nucleo familiare. A questo riguardo il governo metropolitano di Tokyo intende finanziare un programma per limitare le possibilità di contagio dei componenti più anziani che, pur essendo risultati negativi al virus, continuano a vivere a stretto contatto con una persona infettata. Il programma prevede l’accoglienza delle persone anziane non portatrici, che vivono spesso isolate nelle proprie abitazioni, fornendo strutture adeguate e la regolare assistenza. In base al piano le municipalità coordineranno il trasporto dei cittadini e la cura necessaria tramite il supporto di personale qualificato. Il governo metropolitano ha stanziato una cifra pari a 10 milioni di yen, l’equivalente di 80.000 euro, spiegando che i dettagli verranno comunicati nei prossimi giorni. Nella giornata di mercoledì Tokyo ha segnalato 177 infezioni mentre a livello nazionale le positività hanno raggiunto quota 552. Ad oggi in Giappone i numeri della pandemia si mantengono ben al di sotto rispetto ai valori medi dei Paesi occidentali, con un totale di 90.818 contagi e 1.659 decessi complessivi.


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