Covid, nuova ordinanza Emilia-Romagna: negozi chiusi la domenica

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(ANSA) – BOLOGNA, 12 NOV – Negozi chiusi la domenica, con le
eccezioni di farmacie, parafarmacie, generi alimentari,
tabaccherie ed edicole. È la principale novità introdotta dalla
nuova ordinanza anti assembramenti della Regione Emilia-Romagna.
    Rimangono aperti bar e ristoranti, con la limitazione imposta
dal Dpcm di chiusura alle 18.
    L’ordinanza appena firmata da Stefano Bonaccini, d’intesa coi
colleghi di Veneto e Friuli Venezia Giulia, prevede anche lo
stop alle lezioni di ginnastica, di canto e con strumenti a
fiato nelle scuole elementari e medie. Limiti anche all’attività
sportiva e motoria che dovrà avvenire preferibilmente nelle aree
verdi e periferiche. Non si potrà fare nei centri storici delle
città e nelle aree affollate, ad esempio le vie e le piazze
centrali o i lungomare, rimanendo sempre distanziati.
    L’ordinanza rimanda ai sindaci la possibilità di fissare
ulteriori specifiche limitazioni.
    Le nuove misure adottate dall’Emilia-Romagna entrano in
vigore sabato 15 novembre. Per domani, tuttavia, sono attesi
nuovi dati dal monitoraggio della cabina di regia, che potrebbe
inasprire la collocazione della regione in ‘zona gialla’.
    Oltre alla chiusura dei negozi nei festivi, è stata disposta
la chiusura nei prefestivi e festivi delle medie e grandi aree
di vendita, compresi tutti i complessi commerciali. Nei negozi e
in qualsiasi esercizio di vendita potrà entrare un solo
componente per nucleo familiare, fatta salva la necessità di
accompagnare persone con difficoltà o minori di 14 anni. Niente
mercati in area pubblica o privata a meno che non vi siano Piani
dei Comuni che prevedano regole di specifiche. La consumazione
di alimenti e bevande è sempre vietata in area pubblica o aperta
al pubblico, mentre dalle 15 alle 18 la somministrazione e
consumazione può avvenire solo da seduti fuori e dentro i
locali, e in posti ‘regolarmente collocati’. La vendita con
consegna a domicilio è invece sempre consentita e viene “fortemente raccomandata”.
    “Abbiamo davanti un obiettivo che deve essere di tutti –
sottolinea Bonaccini – Frenare il contagio e invertire la curva
della pandemia. È la priorità. E possiamo centrarlo rispettando
le regole, con senso di responsabilità e senza panico”. (ANSA).
   


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