Covid Milano, focolaio alla Scala: 12 contagi tra il Coro e l’Orchestra. Saltano due concerti (per ora)

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Nove contagiati nel Coro, tre nell’Orchestra. Troppi per poter continuare una qualsiasi programmazione musicale. Alla Scala scatta il lockdown. I tamponi eseguiti nei giorni scorsi ai musicisti più esposti al rischio «droplet», gli artisti del Coro e quelli della sezione dei fiati, hanno evidenziato più casi di positività. Così, a 24 ore dalla quarantena annunciata del Coro, scatta ora quella dei fiati che la settimana scorsa hanno partecipato ad attività di prove o concerti.

La direzione del Teatro ha disposto una verifica prudenziale con tamponi per l’intera orchestra nei tempi più rapidi. E lo stop immediato di tutti gli eventi prossimi venturi. A cominciare da oggi, annullato il doppio concerto della Filarmonica (alle 11 e alle 21) con il maestro spagnolo Pablo Heras-Casado. E poi, anche se non ancora annunciato ufficialmente, in forse ormai anche i titoli successivi, il balletto Giselle del 29 ottobre e La Bohème diretta da Paolo Carignani del 4 novembre nella storica edizione di Zeffirelli.

Tanto più che alle ragioni di sicurezza sanitaria si è aggiunto il decreto governativo che da domani fissa la chiusura di ogni attività, cinema, teatri, sale da concerto compresi, alle 18. Per la Scala, che dopo la riapertura speranzosa di settembre aveva tentato di continuare una programmazione, una resa dolorosa ma ineludibile.

L’ultima trincea resta il 7 dicembre. Se la pandemia dovesse recedere, il sogno di tutti sarebbe di riaprire con la Lucia di Lammermoor diretta dal maestro Chailly e la regia di Yannis Kokkos. Se i tamponi escluderanno altri contagi, le prime prove dovrebbero iniziare la seconda settimana di novembre. Sant’Ambrogio benedicente.

24 ottobre 2020 | 19:01

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