Covid, in E-R stabili i contagi, dad al 75%

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(ANSA) – BOLOGNA, 26 OTT – E’ stabile, in Emilia-Romagna, la
curva dei contagi, ma a preoccupare è la crescita dei ricoveri.
    I nuovi positivi, individuati nelle ultime 24 ore, sono 1.146:
un numero sostanzialmente in linea, anche se più basso di
qualche unità, con quello di ieri. Per trovarli sono stati fatti
12.083 tamponi.
    Si contano tre morti: una donna di 95 anni in provincia di
Parma e due uomini, uno di 78 e uno di 84 anni in provincia di
Modena. Il 94% dei casi attivi è in isolamento domiciliare
perché non necessita di particolari cure, ma tornano a crescere
i ricoverati: i pazienti in terapia intensiva sono 93, cinque in
più di ieri, quelli negli altri reparti Covid 816 (+59). Dei
nuovi positivi più della metà (668) sono asintomatici.
    Nel primo giorno di entrata in vigore del nuovo dpcm, a
tenere tutti in apprensione è la scuola: in serata il presidente
della Regione Stefano Bonaccini ha firmato un’ordinanza per la
didattica a distanza nelle scuole superiori al 75%, il minimo
consentito dal governo. “Io – ha detto – avrei fatto anche un
po’ meno, ma il governo ha deciso così, però su questo ha
ascoltato le Regioni”.
    Parlando al Tg3, Bonaccini non ha nascosto la sua contrarietà
al dpcm invitando il governo ad ascoltare le proteste civili e
prendere in esame alcune correzioni. “Secondo noi – ha detto –
era meglio chiudere i centri commerciali il sabato e la domenica
dove si affolla tanta gente, che ristoranti, teatri, cinema e
palestre che rispettavano le regole”.
    Le proteste non sono mancate, anche in Emilia-Romagna. Alcune
centinaia di persone si sono ritrovate in piazza a Ferrara, fra
loro anche il sindaco Alan Fabbri. Manifestazioni anche a Modena
e a Parma, dove a protestare sono stati gli standisti della
fiera Mecspe che avrebbe dovuto cominciare giovedì e che era già
in corso di allestimento. Mercoledì mattina gli esercenti
scenderanno in piazza Maggiore a Bologna.
    Sul fronte sanitario l’assessore alla Salute Raffaele Donini
ha assicurato che non ci sarà “nessun passo indietro della
Regione Emilia-Romagna nell’azione di contact tracing, condotta
fino ad ora con buoni risultati e che continuerà su tutto il
territorio grazie all’impegno, poderoso, del Servizio sanitario
regionale”. (ANSA).
   


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