Covid, i dati nel mondo: il numero di morti supera quota 1,3 milioni

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Il Corriere ha creato una newsletter sul coronavirus. È gratis: ci si iscrive qui

Ore 11.28 – Brusaferro: «Le misure funzionano,
ma non allentare tensione»
«Questa settimana possiamo censire una riduzione del parametro Rt che non si traduce in un calo della curva. Da un lato c’è indicazione che misure funzionano, ma numero di casi è ancora significativo per cui non si deve allentare la tensione». Lo dice il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, illustrando le slide sulla situazione epidemiologica durante la conferenza stampa presso l’Auditorium «Cosimo Piccinno» al ministero della Salute.

Ore 11.21 – Locatelli (Iss): «C’è una decelerazione che andrà confermata»
Cala l’indice di Rt e siamo al quarto giorno di fila con un calo anche delle terapie intensive. Lo hanno detto il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, nella conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio delle Regioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020) e sulla situazione epidemiologica. Ieri le terapia intensive erano cresciute di 60 unità, 89 il giorno prima, 110 tre giorni fa e 122 quattro giorni fa. «Cominciamo a vedere in maniera chiara e inequivocabile una decelerazione che deve essere motivante ad andare nella direzione di riuscire col contributo di tutti a far flettere la curva epidemica», hanno osservato.

Ore 11.02 – Guerini: «Per Natale niente regole, Italia responsabile»
«Il Paese sta vivendo» l’emergenza Covid «veramente con grande responsabilità e dignità che saranno presenti in tutte le fasi che attraverseremo, anche nella fase natalizia». Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a margine della visita a Milano del drive through per tamponi più grande d’Italia realizzato dall’Esercito, aggiungendo che «non c’è bisogno di regole per vivere il Natale da dare alle persone, lo fanno da sole, perché tutti siamo seri, responsabili e consapevoli che il nemico si affronta anche attraverso comportamenti individuali quotidiani».

Ore 11 – Covid, superato 1,3 milioni di vittime nel mondo
Oltre 1,3 milioni di morti a causa del nuovo coronavirus nel mondo. È quanto risulta dal conteggio di Afp. In totale sono stati registrati almeno 1.303.783 decessi, per 53.380.442 casi. Quasi un decesso su cinque si è verificato negli Stati Uniti, il Paese più colpito al mondo con 244.345 morti per 10.739.614 casi. Seguono Brasile con 164.737 morti e 5.810.652 casi, India (129.188 morti, 8.773.479 casi), Messico (97.624, 997.393) e Regno Unito (51.304, 1.317.496).

Ore 10.50 – Speranza: «Utilizzo App Immuni quarta regola prevenzione» «In questi mesi abbiamo imparato che i comportamenti individuali sono fondamentali per fermare la corsa del virus. Alle tre regole che sono ormai parte della nostra quotidianità̀ – il lavaggio delle mani, l’utilizzo costante della mascherina e il distanziamento fisico per evitare assembramenti – dobbiamo aggiungerne sempre una quarta: l’utilizzo dell’App Immuni per proteggerci e proteggere gli altri». Lo chiede il ministro della Salute, Roberto Speranza, in una nota in cui si annuncia l’avvio di una campagna di sensibilizzazione nei punti vendita della grande distribuzione: una settimana di informazione sull’App, dal 16 al 22 novembre, a cui hanno aderito le aziende rappresentate da Ancc-Coop, Ancd-Conad e Federdistribuzione, che hanno firmato un protocollo d’intesa col ministero.

Ore 10.48 – In Iran zona rossa in 100 città con Teheran
Il presidente iraniano Hassan Rohani ha dichiarato che in Iran, a partire da sabato prossimo, saranno introdotte nuove restrizioni nella vita dei suoi cittadini per contrastare la diffusione del Covid19, istituendo zone rosse in 100 città, compresa la capitale Teheran, che resteranno in vigore fino alla fine dell’emergenza. Nelle nuove zone rosse, ha anticipato Rohani, saranno chiuse tutte le imprese e gli esercizi commerciali. Ci saranno inoltre 150 città che avranno lo status di zone arancioni, nelle quali saranno chiuse solo le attività ad alto rischio di assembramento.

Ore 10.21 – Inter, Brozovic positivo al Covid dopo Croazia-Turchia Marcelo Brozovic, centrocampista dell’Inter, è risultato positivo al Covid dopo l’amichevole internazionale giocata tra Croazia e Turchia. A darne notizia è la federazione croata con un post sul proprio sito: «I risultati dei test hanno confermato due risultati positivi: Marcelo Brozovi e un membro dello staff. Entrambi sono stati immediatamente isolati. L’Inter è stata informata del test positivo». La partita è quella del famoso “Caso Domagoj Vida”, il difensore trentunenne del Besiktas, sostituito tra i due tempi dopo che lo staff medico della nazionale croata ha saputo della sua sospetta positività al Covid.

Ore 9.40 – L’appello di Vaia (Spallanzani):
«No a proclami e visioni catastrofiche»
«C’è troppa violenza e si consumano ancora troppe battaglie politiche e personali sul virus. Soprattutto in questo momento nel quale ritroviamo segnali, seppure ancora deboli ma incoraggianti specie in alcune Regioni. Abbiamo necessità che il nostro “esercito” in campo non si divida e metta da parte le pur legittime differenze di visione, politica e scientifica. Abbiamo bisogno in questo tempo di rigore ma anche e soprattutto di serenità. No quindi a stress continui, no ai proclami e alle visioni catastrofiche, sì alla ragione ed alla pacatezza». Così il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia. «Io ho fiducia nel popolo italiano e sono certo — rimarca — che sapremo ancora una volta uscirne. Ma oggi, e mi rivolgo a tutti, la risposta matura e spero collettiva a questo dibattito sguaiato e oscurantista deve essere quella di applicarci ancor di più: mascherine, distanziamento, igiene personale, soprattutto lavaggio delle mani»

Ore 9.20 – Gli infermieri al ministro Speranza:
«Ignorare i nostri è appelli irrispettoso»
«Ministro, siamo convinti che il virus si può combattere più efficacemente se chi governa e chi è in prima linea siano animati dallo stesso spirito e dalla stessa voglia di lottare. Il confronto aiuta sempre. Il silenzio mai. E ci piace pensare che arrivino presto segnali concreti. Noi abbiamo ancora speranza!», conclude la lettera aperta del Sindacato infermieri italiani, Nursing up, al ministro della Salute.

Ore 8.32 – Trudeau ai canadesi: «State a casa o è a rischio il Natale»
La Festa del Ringraziamento, celebrata quest’anno in Canada il 12 ottobre, ha fatto impennare i contagi. E il premier Justin Trudeau, in una conferenza stampa, ha avvisato i canadesi a stare a casa e a contenere la diffusione del contagio se non vogliono mettere a rischio le feste del Natale e Capodanno con un possibile lockdown. Lo riporta la Cnn. «Ridurre i vostri contatti e le vostre riunioni sarà molto importante. E quello che faremo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane determinerà quello che faremo a Natale», ha detto Trudeau.

Ore 7.48 – Ciciliano (Cts): «Virus corre ancora, adeguare 21 indicatori» «La percentuale di soggetti positivi» al Covid «in rapporto al numero dei tamponi effettuati resta intorno al 16%, anche se adesso questo parametro va rivisto sommando i test antigenici rapidi. Il lieve rallentamento c’è e si basa sull’indice di contagio Rt, ma il superamento della soglia psicologica dei 40mila nuovi contagiati costringe a pigiare ancora di più sull’acceleratore». Così Fabio Ciciliano, membro del Comitato tecnico scientifico, in un’intervista al Corriere della Sera. Quando ci sarà un’inversione della curva? «Bisogna ragionare sul trend e non sui valori puntuali che si susseguono ogni giorno. Certamente due settimane dall’ultimo Dpcm per i primi risultati. Sembra che il trend si stia lievemente modificando, ma è ancora presto per avere certezze». Alcune Regioni — infatti — «registrano un Rt di gran lunga superiore a 1,7 ed è troppo. Il traguardo è Rt inferiore a 1, solo a quel punto l’epidemia sarà sotto controllo. Bisogna mettere in atto ogni sforzo perché questo obiettivo si raggiunga quanto prima».

Ore 7.14 – In Germania 22.461 nuovi casi e 178 decessi
La Germania conferma 22.461 nuovi casi di Covid (dopo i 23.542 segnalati ieri) che portano il totale a 773.556 dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Secondo i dati dell’Istituto Robert Koch si sono registrati anche altri 178 decessi e il bilancio aggiornato parla di 12.378 morti. Le persone guarite sono circa 493.200.

Ore 7 – Usa: positivi al Covid più di 130 membri
dell’intelligence della Casa Bianca
Più di 130 ufficiali dell’intelligence Usa che hanno aiutato a proteggere la Casa Bianca e il presidente quando viaggiava sono in quarantena perché risultati positivi al coronavirus, o hanno avuto uno stretto contatto con i colleghi infetti. Lo riporta la Washington Post. La diffusione del Covid – che ha messo in disparte circa il 10 per cento del nucleo centrale del team di sicurezza dell’agenzia – si ritiene sia in parte legata a una serie di manifestazioni elettorali che il presidente Trump ha tenuto nelle settimane precedenti le elezioni del 3 novembre.


Fonte originale: Leggi ora la fonte