Cos’è BioNTech, la società biotecnologica tedesca fondata da immigrati turchi

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BioNTech, la biotech fondata da immigrati turchi in Germania

L’azienda partner di Pfizer nello sviluppo del vaccino, è stata fondata in Germania appena 12 anni fa. Era il 2008 quando Ugur Sahin, figlio di immigrati turchi residenti in Germania, fondò a Mainz (Magonza) la società assieme alla moglie, Özlem Türeci. Oggi Sahin dirige la società con le cariche di presidente e amministratore delegato. BioNTech si dedica dalla fodnazione allo sviluppo e alla produzione di immunoterapie attive per il trattamento di malattie gravi. Ed è attiva anche nelle cure per il cancro, l’Hiv e la tubercolosi, per le quali ha anche firmato recentemente accordi di finanziamento con la Melinda e Bill Gates Foundation. La società biotecnologica è una delle 17 aziende in tutto il mondo che hanno avviato sperimentazioni umane su un vaccino contro il virus responsabile della pandemia da Covid -19. E con Pfizer, BioNTech è diventata la prima società a chiedere l’aurizzazione per produrre un vaccino efficace contro il virus, sebbene nel 90% dei casi sperimentati. «È una grande vittoria nella lotta contro la pandemia – ha detto Sahin all’agenzia Reuters – Anche se dobbiamo sperare che l’effetto di immunizzazione possa durare più di un anno».

BioNTech vola in Borsa

Le azioni di BioNTech, quotata al Nasdaq, sono decollate dopo l’annuncio sulla richiesta di autorizzazione del vaccino anti-Covid: nel pre-mercato sulla Borsa hitech di New York fanno segnare rialzi superiori al 25%.

Il successo tedesco

L’annuncio del presidente della Pfizer, Albert Bourla, in realtà ha messo le ali a tutti i mercati finanziari: volano le Borse in Europa e America e Piazza Affari fa segnare un rialzo attorno al 6%. BioNTtech ha annunciato in una pubblicazione di voler chiedere l’autorizzazione per la produzione, insieme alla stessa Pfizer, la settimana prossima all’ente americano Fda (Food e Drug Administration). «Vogliamo agire in modo europeo e non seguendo una linea nazionale», ha detto il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, in conferenza stampa a Berlino, commentando la notizia della pubblicazione dei dati della BioNTech.«Allo stato attuale – ha aggiunto il ministro – è probabile che si possa arrivare velocemente come mai prima nella storia dell’umanità a un vaccino contro un nuovo virus. Possiamo essere ottimisti», ha aggiunto.


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