Coronavirus in Emilia-Romagna, festa con multa e denunce per 23 studenti spagnoli

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Bar e pub ribelli, ma anche feste in case private. L’ultima violazione delle norme anti contagio si è registrata nella notte in via Mazzini a Bologna. Era l’1.35 di mercoledì quando i residenti hanno segnalato alla polizia una festa con musica a tutto volume da molte ore in corso in un appartamento abitato da studenti spagnoli. Gli agenti arrivati sul posto hanno prima avuto difficoltà a entrare in contatto con uno degli inquilini, che forniva false generalità, poi sono riusciti ad accedere nell’abitazione dove hanno trovato oltre a lui ben 22 giovani, tutti studenti spagnoli di età compresa tra i 20 e i 24 anni. Denunciati per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, e sanzionati con la multa da 400 euro per le norme anti-Covid che vietano di organizzare e partecipare a feste. Non solo, i 4 inquilini della casa sono stati denunciati anche per ricettazione a causa di un carrello del supermercato trovato con la catena tagliata, e il primo ad aprire la porta anche per false attestazioni a pubblico ufficiale.

Sanzoni ai bar

Se in città continuano le proteste dei proprietari di locali, e dopo la sanzione al titolare del Bistrot Bonaccorsi di Porta Saragozza che non ha abbassato la serranda come previsto dal Dpcm alle 18, è rimasto aperto dopo l’orario di chiusura anche l’Halloween pub di via Stalingrado, pure in provincia i casi non mancano. A Castel San Pietro Terme i carabinieri hanno sanzionato il gestore di un bar e di un cliente che consumava all’interno dopo le 20.30 di martedì. I militari infatti notavano i due all’interno del bar che doveva essere chiuso già da parecchio a quell’ora, e il cliente che stava bevendo una birra al bancone. I due sono stati identificati e multati, ma il titolare dell’attività commerciale non l’ha presa bene. Ha girato e pubblicato su un social un video in cui se la prendeva con i carabinieri stessi, procurandosi la denuncia per una lunga lista di ipotesi, dalla minaccia aggravata alla diffamazione aggravata, dall’oltraggio a un pubblico ufficiale all’istigazione a delinquere e vilipendio della repubblica delle istituzioni costituzionali e delle forze armate, «per aver manifestato, non mera critica, ma puro disprezzo verso l’Arma dei Carabinieri», si legge in una nota.

28 ottobre 2020 (modifica il 28 ottobre 2020 | 15:35)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fonte originale: Leggi ora la fonte