Coronavirus in Emilia-Romagna, dopo i ristoratori, ecco artisti e musicisti. È il giorno della protesta della cultura

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Protesta baristi bartender barman barmen associazione Italian Hospitality Network davanti alla Regione contro obbligo di chiusura attività alle ore 18 (Benvenuti)
Protesta baristi bartender barman barmen associazione Italian Hospitality Network davanti alla Regione contro obbligo di chiusura attività alle ore 18 (Benvenuti)

Suonano gli shaker sotto la Regione, per attirare l’attenzione verso il mondo dei barman e dei camerieri che stanno subendo le difficoltà del settore della ristorazione messo a dura prova dalle nuove norme anti-coronavirus. Si moltiplicano le manifestazioni e le iniziative di protesta nei confronti dell’ultimo Dpcm del governo e che ieri in piazza Nettuno hanno registrato anche il presidio del sindacato di base Usb con lo slogan «Tu ci chiudi, tu ci paghi» al quale hanno preso parte circa 200 manifestanti. Venerdì, alle 10, in piazza Roosevelt ci saranno i lavoratori del mondo dello spettacolo per l’iniziativa organizzata in ambito nazionale «L’assenza spettacolare»: il comparto della cultura guidato dai tre sindacati confederali Slc-Cgil, Fistel-Cistel e Uilcom-Uil lancerà il grido d’allarme per uno dei settori maggiormente frenato dall’epidemia e sono attesi operatori da tutta la regione.

Preoccupazione per la manifestazione di venerdì sera

Tra le varie iniziative c’è molta attenzione per una manifestazione annunciata venerdì sera in piazza Medaglie d’Oro: un volantino girato sui social con il titolo «L’Emilia-Romagna non ci sta» chiama alla partecipazione «senza distinzioni politiche o sociali» e sottolineando l’obbligo di mascherina. La chiamata sarebbe partita da ambienti ultras, la Digos vigila: c’è attenzione da parte delle forze dell’ordine nel monitorare appuntamenti che potrebbero sfociare in disordini. Bologna finora si è contraddistinta per la piazza pacifica di mercoledì e si vogliono evitare le violenze avvenute in altre città.

Vigilare sugli aiuti

Proprio in riferimento al confronto aperto con Ascom e Confesercenti, giovedì l’assessore comunale al Commercio, Alberto Aitini, ha spiegato «che sono state raccolte le istanze per studiare quali possibili provvedimenti prendere, ma la cosa fondamentale è che gli importanti aiuti stabiliti dal governo arrivino subito». A portare una protesta rumorosa ma pacifica direttamente sotto l’ufficio del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ieri è stata la sezione bolognese di Italian Hospitality Network, sigla nata a Roma in rappresentanza di bartender e camerieri. Una trentina di manifestanti, ragazzi molto giovani e perlopiù dipendenti delle attività di ristorazione, hanno simbolicamente suonato i loro shaker. «Noi non siamo movida», «Anche la movida paga l’affitto» sono alcuni degli slogan degli striscioni e dei cartelli portati al sit-in. «Bonaccini ci sembrava indirizzato a misure meno drastiche e per questo ci rivolgiamo a lui, crediamo possa ascoltarci — spiega Andrea Panizzi, portavoce del gruppo emiliano-romagnolo —. Il governo nazionale chiudendoci doveva anche pensare a delle forme di supporto economico immediate, che vadano oltre il mese di chiusura ma che guardino a compensare tutto l’anno, perché di fatto andiamo incontro a 12 mesi persi». A sottolineare le conseguenze che sta avendo il blocco di bar e ristoranti è anche il Consorzio vini bolognesi con il suo presidente Francesco Cavazza Isolani. «Pur nella più totale comprensione della drammaticità del momento dal punto di vista sanitario — sottolinea Cavazza Isolani — occorre intervenire su un’economia che rischia di essere messa in ginocchio in maniera irreversibile, soprattutto quando si considerano le piccole e medie realtà artigianali come quelle delle nostre cantine», e lancia un appello ai consumatori a preferire prodotti locali.

Centri commerciali chiusi a Piacenza nel weekend

Venerdì intanto la Regione emetterà un’ordinanza per chiudere nei weekend i centri commerciali a Piacenza.

30 ottobre 2020 (modifica il 30 ottobre 2020 | 09:16)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fonte originale: Leggi ora la fonte