Coronavirus in Emilia-Romagna, Bonaccini: «Ristoranti chiusi la sera? Meglio chiudere i centri commerciali nel weekend»

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a colloquio con Stefano Bonaccini
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a colloquio con Stefano Bonaccini

«Io continuo a pensare che più che i ristoranti chiusi alle 23 era meglio chiudere centri com nel week end, in tutto il Paese. Adesso, con cinema, teatri e ristoranti chiusi, il rischio è che nei weekend, nelle ore anche pomeridiane o serali si affollino al caldo nei centri commerciali una quantità di gente che è molto più complicato tenga il distanziamento». Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, ad Agorà su Raitre. Bonaccini ha ribadito la necessità di indennizzi «robusti e che arrivino nel giro di pochi giorni» per le categorie colpite dal Dpcm. E poi, «se il Governo qualche correzione potesse farla – ha detto – darebbe il senso di aver compreso che forse non tutto è stato fatto nel migliore dei modi». Quanto al clima che si è creato nel Paese con questa seconda ondata, Bonaccini è chiaro: «Se la politica si mette a fare gazzarra, si arriva a una situazione difficilmente gestibile. Io accolgo e faccio mio l’appello del presidente Mattarella, bisogna evitare di dividersi». Per Bonaccini, intervistato da Agora su Rai3, bisogna «tenere il dibattito a un livello civile: c’è gente che sta male, bisogna aiutarla, e non dividersi». E va evitato «che qualcuno cavalchi la rabbia in maniera irresponsabile».

Puntare al Mes

«In un momento come questo, se ancora una volte ce ne fosse bisogno, e lo dico in maniera educata, sapendo che nella maggioranza non c’è un punto di vista coincidente ed è comprensibile sia così. Ma siccome è arrivata questa pandemia che nessuno si aspettava, io penso che mai come adesso servirebbe prendere i 36 miliardi del Me – ha ribadito Bonaccini -. Servono risorse subito per la sanità, e peraltro sarebbe un prestito restituito a sette anni a meno di quello che ti è stato dato. Si è visto, oggi come oggi che serve sanità pubblica». Infine una nota sui test sierologici che in Emilia-Romagna saranno gratis in farmacia anche per il personale docente e non della scuola. Lo ha annunciato il presidente della Regione Stefano Bonaccini, nel suo intervento alla trasmissione Agorà su Rai3, dove ha ricordato l’impegno per il tracciamento e l’arrivo, a novembre, di due milioni di tamponi rapidi, che saranno fatti anche ai parenti in visita nelle case di riposo per anziani.

27 ottobre 2020 (modifica il 27 ottobre 2020 | 11:09)

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