Coronavirus in Emilia-Romagna, Bologna: Merola chiude sei aree verdi

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Dopo le piazze, Bologna chiude parchi e giardini. Il sindaco Virginio Merola ha firmato una nuova ordinanza che vieta da lunedì prossimo l’accesso ai Giardini Margherita, al parco 11 Settembre, ai giardini di Villa Cassarini, al parco del Cavaticcio e al giardino John Klemlen dalle 22 alle 6 del mattino. Chi viola le regole rischia una multa da 400 a mille euro. «Numerosi cittadini — ha reso noto il sindaco — hanno segnalato assembramenti notturni, e nell’ultimo periodo la polizia locale e le forze dell’ordine sono dovute intervenire più volte perché molte persone si raggruppavano senza alcun rispetto delle misure di contenimento del coronavirus». Questo è il motivo delle nuove restrizioni.

La festa interrotta dagli agenti e il fuggi fuggi di cinquanta persone

L’altra notte è stato un residente di via Castiglione a chiamare la polizia. Erano le 4.30 e non riusciva a dormire: sentiva la musica altissima e credeva fosse un vicino di casa. Erano invece 50 ragazzi che avevano improvvisato una festa ai Giardini Margherita abusando dei decibel a loro disposizione. All’arrivo degli agenti si sono dati alla fuga senza lasciare tracce ed evitando così l’identificazione da parte dei poliziotti del Commissariato Due Torri. Il party, in realtà, era iniziato almeno un’ora prima quando la polizia locale era stata allertata da altri cittadini sempre disturbati dalla musica sparata a tutto volume. Anche in quell’occasione i ragazzi erano riusciti ad allontanarsi in fretta per poi tornare ai Giardini e riprendere l’incontro vietato dalle regole anticontagio, oltre che da quelle che tutelano il rispetto della quiete pubblica.

«Continueremo a intervenire per la salute dei cittadini»

«Di fronte a ripetuti comportamenti irresponsabili e non rispettosi delle norme imposte dall’emergenza sanitaria — avverte il primo cittadino, annunciando la chiusura di alcuni dei principali parchi di Bologna — continueremo a intervenire puntualmente per tutelare la salute di tutta la nostra comunità».

Uscire dal cancello entro le 24

Il polmone verde della città accoglie anche attività sportive, commerciali e scolastiche. «Dopo le 22, chi è all’interno di queste attività — chiariscono da Palazzo d’Accursio — deve uscire dal cancello più vicino entro le ore 24, orario di chiusura previsto dal Dpcm del 18 ottobre 2020». Sempre per i Giardini Margherita, collegata al provvedimento, è stata emanata un’ordinanza di mobilità che per i viali interni al parco vieta il transito e la sosta dalle 22 alle 6 del giorno successivo (eccetto autorizzati). Non è una prima volta per Bologna, dall’ingresso del coronavirus nelle nostre vite. Il 12 marzo scorso il primo cittadino annunciò la chiusura di 32 parchi. Si era in piena emergenza sanitaria. Anche allora il sindaco aveva motivato il giro di vite con il mancato rispetto delle regole da parte di alcuni soggetti. «Sono pervenute numerosissime segnalazioni circa comportamenti personali non rispettosi delle disposizioni concernenti il divieto di ogni forma di assembramento emanate dall’autorità di governo», scriveva. Era ieri. Sembra oggi.

24 ottobre 2020 (modifica il 24 ottobre 2020 | 08:51)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fonte originale: Leggi ora la fonte