Coronavirus: Crisanti, ‘Lockdown a Natale? Credo sia nell’ordine delle cose”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

‘Un lockdown a Natale è nell’ordine delle cose’:  ne è convinto il il virologo dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, che mette in guardia sui rischi della nuova fase dell’epidemia di Covid. 

“Via via che i casi sono aumentati, – ha detto ospite di Studio24 (RaiNews24) – la capacità di contact tracing e fare tamponi diminuisce e si entra in un circolo vizioso che fa aumentare la trasmissione del virus”. 

“Più che misure sui comportamenti occorre bloccare il virus: tra 15 giorni non non vorrei trovarmi a discutere di 10-12mila casi al giorno”, dice Crisanti.

A suo giudizio, infatti, con un lockdown a Natale “si potrebbe resettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus, e aumentare il contact tracing”.

Il professore ha citato la Gran Bretagna che ha deciso di fare il lockdown durante le vacanze scolastiche.

15 GIORNI PER INVERTIRE LA TENDENZA – “La pressione negli ospedali sta salendo rapidamente e bisogna stare molto attenti. La situazione a Milano è critica. Abbiamo pochissimo tempo per intervenire e invertire la tendenza”: Massimo Galli, responsabile Malattie infettive dell’ospedale Sacco, parla con preoccupazione dell’aumento dei contagi da Covid a Fanpage.it.

“Io – aggiunge – valuto che ci rimangano quindici giorni per mettere in campo misure utili per invertire la tendenza di forte aumento dei contagi. Non mi chieda come e cosa, ma va fatto subito”. Secondo il professore, “va valutata la ripresa dello smart working diffuso e l’ipotesi di riprendere la didattica a distanza almeno per le classi delle scuole superiori, alternando lezioni in presenza e da casa”. Certo ora “a situazione a Milano “è preoccupante. Bisogna fare grande attenzione alla situazione dell’area metropolitana” . E questo perché “Nei mesi scorsi molti milanesi hanno viaggiato, alcuni si sono infettati e il virus ora sta circolando nel capoluogo. Ripeto: bisogna stare molto attenti e agire in fretta”.


Fonte originale: Leggi ora la fonte