Conte in aula: il doppio binario tra preoccupazione e cauto ottimismo

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Alcuni concetti chiave, una cornice preoccupante, una serie di misure che arriveranno domani delineate su un doppio binario, alcune nazionali, altre «modulate sulle differenti criticità delle Regioni». Giuseppe Conte riferisce alla Camera sulle nuova stretta anti Covid in arrivo, ammette che «si sta andando verso lo scenario 4» il più grave e, con dei giri di parole che su Facebook e sui social in genere riscontrano, a differenza dei mesi passati, anche migliaia di contestazioni, dice che le misure serviranno «a una più stringente capacità contenitiva del contagio».

Le critiche social

Se le migliaia di follower su Fb che un tempo lo sostenevano ora in parte lo offendono senza mezzi termini, dichiarano di sentirsi in confusione, denunciano come ambivalente la comunicazione del governo, lo attaccano personalmente definendolo ansiogeno, poco chiaro, contraddittorio, il presidente del Consiglio, noncurante, illustra la situazione in modo abbastanza piano, mischiando un’alta preoccupazione e allo stesso tempo un cauto ottimismo, come sul numero delle terapie intensive libere: ed è forse anche questa altalena a scatenare i cittadini sui social: «Nel prossimo Dpcm indicheremo tre aree con tre scenari di rischio con misure via via più restrittive. L’inserimento di una Regione avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute», dichiara Conte, aggiungendo che esiste «un’alta probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese». E questo nonostante i posti in terapia intensiva siano «più che raddoppiati» rispetto a marzo, e questo nonostante per ora «la situazione non sia insostenibile», e nonostante l’obiettivo di superare i 300 mila tamponi giornalieri.

Scuole, circolazione e impiego di militari

Conte chiarisce anche alcune delle misure in arrivo che ancora apparivano poco chiare: la chiusura della circolazione, se avverrà, sarà «nella fascia serale più tarda», la previsione della didattica a distanza sarà operativa anche per le scuole di secondo grado. C’è anche grande soddisfazione per gli ultimi dati del rimbalzo del Pil nel terzo trimestre, la previsione dell’intervento anche di personale militare per l’effettuazione dei tamponi, la promessa che i rilievi che arriveranno dal Parlamento «saranno presi in considerazione».

2 novembre 2020 (modifica il 2 novembre 2020 | 14:39)

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