Claudia Gerini, Wertmuller un monumento di genialità

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

“Una notizia che mi addolora profondamente, il cinema perde un monumento di genialità, intuizione, avanguardia. Ma anche una donna dotata di grande ironia, era avanti anni luce su tutto. L’ultima volta che ho visto Lina Wertmuller è stato questa estate: ci siamo incontrare per parlare di un progetto teatrale. E’ stata una chiacchera condita di una valanga di ricordi. Ho avuto il privilegio di lavorare con lei nel 2001 nel film Francesca e Nunziata con Sophia Loren, e Giancarlo Giannini. C’era anche Raoul Bova. Non stava mai ferma: non solo era regista, faceva tutto anche il tecnico delle luci, controllava i costumi, le battute, un uragano“. Cosi l’attrice Claudia Gerini esprime commossa il suo cordoglio per la la scomparsa di Lina Wertmuller, morta a Roma a 93 anni.

L’attrice sottolinea come sul set di Francesca e Nunziata Lina fosse solita ricordare tanti aneddoti del passato: “Di quando amava ballare fino alle 4 del mattino nei locali, e poi alle 6 era fresca come una rosa a dirigere sul set. O di situazioni esilaranti che si erano venute a creare. Era un genio ma non mancava mai di quella sua ironia. Mi ricordo che la Loren la guardava con stupore, io a ballare fino alle 4 non sono mai andata…”.

Quindi Claudia Gerini insiste: “devo davvero ringraziare questa grandissime donna, regista, un patrimonio per il cinema, di avermi scelta, abbiamo girato in posti molto suggestivi come Procida, ambientato a Terra Murata. Il film è tratto dal romanzo di Maria Orsini che la regista riuscì a leggere prima che fosse pubblicato. Il merito di Lina Wertmuller sta anche nel fatto di aver convinto Sophia Loren a tornare a recitare in Italia dopo tanti anni di assenza”. La regista aveva già diretto i due protagonisti Sophia Loren e Giancarlo Giannini nel film Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. “Ieri – conclude Gerini ho perso la mia adorata nonna – strano ma due figure di donne esemplari molto importanti nella mia vita cui ho guardato con grande ammirazione”. 
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte