Cavalieri teen e streghe in serie italiana per Disney+

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

(ANSA) – ROMA, 05 NOV – Streghe e imprese per baby
cavalieri, enigmi da risolvere e profezie da accettare, visioni,
fantasmi, leggende, misteri, oblio e un ‘gioco’ da vincere a
colpi di chiavi magiche. Sono fra gli ingredienti della nuova
serie kids, adventure/comedy/fantasy con un tocco di gotico a
misura di pre-teen, I Cavalieri di Castelcorvo, che arriverà dal
6 novembre in esclusiva su Disney+ con tre episodi a settimana.
    Dedicata ai bambini dai 6 ai 12 anni, la serie, composta da 15
episodi mette in scena le avventure nelle quali rimangono
coinvolti Riccardo (Fabio Bizzarro) e Giulia (Lucrezia Santi),
fratello e sorella di 11 e 13 anni, con i nuovi amici coetanei
Matteo (Mario Luciani) e Betta (Margherita Rebeggiani) nel
piccolo centro di fantasia di Castelcorvo, costruito con riprese
in alcuni borghi medievali del Lazio e lo sfondo del castello di
Torre Alfina, vicino Viterbo.
    Il loro incontro, avviene a Castelcorvo, dove Riccardo e
Giulia, a causa di un impegno lavorativo dei genitori, devono
trasferirsi per vivere con la bizzarra e simpatica Zia
Margherita e frequentare la scuola. Riccardo, appassionato di
videogame, generoso ma un po’ sbruffone e la saggia Giulia, ugualmente intelligente ma più saggia, temono di annoiarsi nel
piccolo borgo. Un rischio subito spazzato via quando insieme ai
due ‘Castelcorvini’ Matteo, simpatico e un po’ fifone, e Betta,
tanto brillante quanto riservata, si ritrovano a dover risolvere
l’enigma proposto ai quattro giovani ‘prescelti’ da due
misteriose e anziane sorelle.
    La serie, prodotta da The Walt Disney Company Italia in
collaborazione con Stand By Me (Sara e Marti #Lanostrastoria),
mescola con garbo i generi, cita le favole classiche e usa
suggestioni già popolari nel mondo fantasy, come quella dei
giochi in scatola e di ruolo. Pur restando sulla strada maestra
di temi fondanti per la Disney come i valori della famiglia
(anche in senso lato) e dell’amicizia, si esplorano con
delicatezza, anche le prime istanze di ribellione dei giovani
protagonisti: “Dobbiamo sempre subire le decisioni degli adulti
– dice Giulia – la Stria è solo un altro adulto che decide al
posto nostro”. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte