Campania e Toscana verso la zona rossa, Marche, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia verso l’arancione

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Campania e Toscana potrebbero entrare in zona rossa, mentre Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche potrebbero passare in zona arancione.

A portare in questa direzione sono i dati forniti dalle Regioni, compatibili con l’attribuzione di queste regioni a diverse fasce di rischio. Lo si apprende da fonti della Cabina di Regia-Iss sul monitoraggio del contagio Covid.

Anche Lazio e Sardegna avrebbero visto peggiorare la loro situazione epidemiologica, anche se dovrebbero rimanere in zona gialla.

La decisione non è ancora definitiva: lo sarà solo dopo la firma di un’ordinanza da parte del ministero della Salute, attesa per le prossime ore. I dati sono al momento al vaglio del Cts.

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Se questa mappa venisse confermata, le regioni italiane sarebbero così suddivise:
Zona rossa: Campania, Toscana, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria, provincia autonoma dell’Alto Adige.
Zona arancione: Emilia-Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Umbria, Toscana, Liguria.
Zona gialla: Veneto, Lazio, Sardegna, Molise, provincia autonoma di Trento.

Di fatto, la gran parte del territorio nazionale si troverebbe in zone con restrizione della mobilità sostanziali — il «lockdown leggero», previsto dai piani del governo.

Qui le indicazioni su che cosa si possa fare in zona rossa, in zona arancione, in zona gialla; qui l’autocertificazione per gli spostamenti necessaria per le zone arancione e rossa.

Il cambio della «mappa» delle restrizioni era nell’aria
anche se non tutte queste regioni sembravano destinate a questo tipo di variazione. La decisione del governo si accompagnerà ad altre restrizioni adottate autonomamente da alcune Regioni e anche da alcuni sindaci.

Nel giro di poche ore sono attesi i nuovi dati sul monitoraggio. Oggi l’assessore alla salute della lombardia, Giulio Gallera, ha comunicato che nel territorio di sua competenza l’indice Rt nè sceso a 1,5 (ogni malato contagia in media una persona e mezza). Alcuni indicatori lasciano intravvedere una «frenata» nella diffusione del virus anche se gli esperti richiamano a una rigorosa cautela.

Articolo in aggiornamento…


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