Calcio: disordini e morti in Perù, ma con Argentina si gioca

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(ANSA) – ROMA, 16 NOV – L’ondata di disordini e scontri di
piazza in Perù che hanno portato alle dimissioni del neoeletto
Presidente Manuel Merino e di tutti i ministri, e che hanno
provocato finora due morti, non impedirà la disputa della
partita Perù-Argentina di domani ore 21.30 di Lima, valida per
le qualificazioni mondiali del Sudamerica.
    Lo ha precisato la Conmebol, ente calcistico del Sudamerica,
spiegando che “si va avanti come previsto” e che le autorità
locali hanno garantito che ci saranno le condizioni di sicurezza
necessarie per far svolgere l’incontro, che si disputerà a porte
chiuse nell’ ‘Esadio Nacional’.
    Tra l’altro nel Perù dovrebbe giocare dall’inizio Gianluca
Lapadula, che ha esordito nella nazionale del paese di sua madre
nel turno precedente entrando a partita in corso contro il Cile.
    Qualche giorno prima, al suo arrivo in Perù, l’attaccante del
Benevento era stato consacrato dallo sciamano locale Don Abel alle divinità delle montagne delle Ande e alla Madre Terra “per
invocare la luna giusta”. Per sfidare uno come Lionel Messi,
reduce dal deludente pareggio in casa, 1-1, dell’Albiceleste
contro il Paraguay, è probabile che serva anche questo. (ANSA).
   


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