Cadf chiude l’indagine sul caso Evenepoel

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(ANSA-AFP) – ROMA, 19 OTT – Nessuna violazione alle norme
antidoping è stata commessa dopo l’incidente al corridore belga
Remco Evenepoel al Giro di Lombardia del 15 agosto scorso. Lo
rende noto la Cycling anti-doping Foundation (Cadf) che ha
chiuso le indagini sul comportamento del ds della Deceuninck,
Davide Bramati, tra i primi a soccorrere il suo atleta che era
precipitato per diversi metri dopo essere uscito di strada
all’altezza di un ponte. Bramati aveva preso qualcosa dalla
tasca posteriore di Evenepoel per mettersela a sua volta in
tasca e le immagini avevano sollevato alcuni sospetti sulla
natura dell’oggetto.
    La Cadf ha dichiarato di aver “ascoltato tutti gli
interessati, compreso il corridore e i rappresentanti del team,
e ha studiato le immagini disponibili, concludendo che non è
stato commesso alcun illecito. Il caso è considerato chiuso a
meno che non emergano nuovi elementi”. Si era ipotizzato tra
l’altro che l’oggetto fosse un device per la trasmissione di
dati durante la gara, ma la Deceuninck aveva dichiarato si
trattava solo di una bottiglietta contenente prodotti
nutrizionali e che i dati in tempo reale sulla posizione del
corridore vengono trasmessi dal dispositivo Velon che è stato
installato sulle biciclette (ANSA-AFP).
   


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