Borsa, Milano pesante (-3 %) per lo spettro lockdown. Wall Street verso il tonfo in avvio

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Borse europee in profondo rosso, terrorizzate dallo spettro lockdown che si aggira sull’Europa, misure che impatteranno sulla ripresa già debole. Questa sera è atteso il discorso del presidente francese, Emmanuel Macron, che dovrebbe varare un lockdown in Francia. Anche in Germania saranno prese misure restrittive secondo indiscrezioni e in Italia sono possibili lockdown a Milano e Napoli, come richiesto da Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute (ma sia il sindaco di Milano che il governatore della Lombardia hanno escluso categoricamente questa misura estrema, almeno nel breve termine).

Spread a 139 punti

A metà giornata Francoforte arretra del 3,2%, Parigi del 3% e Madrid del 2%. Va giù anche Londra in calo dell’1,78%, mentre i future Usa preannunciano un avvio in pesante calo. A Milano il Ftse Mib arretra del 3%, mentre lo spread è in peggioramento a 139 punti, anche se il Tesoro a collocato con successo 6,5 miliardi di Bot a sei mesi, con rendimenti scesi su nuovi minimi storici. A Piazza Affari, come nel resto del mondo, va avanti a pieno ritmo la stagione delle trimestrali. Fca poco fa ha annunciato che nel periodo luglio-settembre ha registrato un utile netto di 1,2 miliardi di euro, contro la perdita di 179 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi netti sono scesi del 6% a 25,814 miliardi di euro, beneficiando della performance in Nord America.

L’euro perde quota sul dollaro

Le azioni sono lievemente migliorate e arretrano del 2,3%. Hanno comunicato la trimestrale anche Eni (-2,8%), chiusa con rosso di mezzo miliardi di euro, e Saipem (-0,29%), con una perdita di 131 milioni contro l’utile netto di 30 milioni dell’anno scorso. I titoli, però, dopo essere stati sospesi al ribasso poco dopo l’apertura, si sono riscattati grazie all’annuncio del contratto vinto in Qatar da 140 milioni di dollari. Mediobanca perde oltre il 3% nel giorno dell’assemblea dei soci chiamata a rinnovare il cda, con l’azionista Leonardo Del Vecchio ha votato la lista di Assogestioni. Infine sono ben impostate le Diasorin (+0,7%), beneficiando anche del nuovo test annunciato lunedì per rilevare il Covid. Sul fronte dei cambi, l’euro ha perso quota sul biglietto verde: si attesta a 1,1736 dollari (1,1830 dollari ieri). Vale inoltre 122,4 yen (123,5375), mentre il dollaro-yen si attesta a 104,29 (104,4245). E’ in pesante calo il prezzo del greggio: il contratto Wti con consegna a dicembre vale 37,78 dollari al barile, in ribasso del 4,59%.

Wall Street verso tonfo in avvio

Per Wall Street si preannuncia un avvio in rosso, con gli investitori che temono che un aumento dei contagi da coronavirus e i nuovi possibili lockdown possano arrestare la ripresa dell’economia globale. In attesa dell’avvio (questa settimana l’opening bell suonerà alle 14:30) i future si muovono in ribasso, in una giornata scarna di dati. «Abbandonata oramai ogni speranza sul fronte fiscale, in un contesto di accelerazione dei contagi e dati macro USA in chiaroscuro, l’attenzione degli operatori statunitensi torna alle elezioni», segnalano gli strategist di Mps Capital Services. «A questo riguardo, sebbene i sondaggi attribuiscano ancora un vantaggio consistente a Biden, i Repubblicani sarebbero tornati in lieve vantaggio per l’aggiudicazione del Senato (secondo RealClearPolitics)».


Fonte originale: Leggi ora la fonte