Bologna, Mihajlovic carica la squadra: «Vogliamo il decimo posto»

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L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic (LaPresse)
L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic (LaPresse)

La classifica regala un’occasione e il Bologna vuole coglierla: vincere a Verona nel posticipo di lunedì potrebbe significare l’aggancio al decimo posto e alla parte sinistra della classifica, complice la robusta frenata dell’Hellas. Mihajlovic alla vigilia prova a caricare i suoi ma vuole in primi sottolineare la bontà del lavoro svolto: “Vogliamo vincere e agganciare la parte sinistra della classifica, raggiungeremmo un obiettivo prefissato a inizio stagione oltre a quello della salvezza, comune a tutte le squadre. Altrove vedo che si festeggia, qui sembra una cosa minima ma abbiamo dietro di noi squadre più strutturate e che hanno speso di più come Cagliari, Torino, Fiorentina, Udinese e Genoa”. Il tecnico serbo, sfruttando il finale di stagione, traccia un bilancio: “Non siamo mai stati in lotta per non retrocedere e abbiamo fatto esordire tanti ragazzi, valorizzandoli. Se guardo alla gestione Saputo, prima di me c’erano stati un quattordicesimo e due quindicesimi posti: con me un decimo, un dodicesimo con record di punti e quest’anno siamo ancora in lizza per il decimo posto. E’ stato un bellissimo lavoro e non lo dico per marketing, qui sembra tutto dovuto e normale: vedo troppo pessimismo”.


Tra futuro e presente

In realtà bisogna probabilmente scindere il giudizio tra il lavoro del tecnico e il percorso del club giunto al sesto anno di A. Per un po’ di ottimismo servirebbe la permanenza del serbo: “Ho altri due anni di contratto, nel calcio però non si sa mai cosa può succedere. Chiaro che mi piacerebbe continuare, per non vedere altri godere del lavoro svolto. Ora pensiamo ai tre punti di Verona poi ci sarà tempo per tutto: volevo solo ricordare quanto è stato fatto in questi due anni e mezzo, visto che dietro abbiamo club che negli ultimi mercati hanno speso molto più di noi che ci siamo limitati a giocatori da un paio di milioni, scambi o giocatori svincolati”. Sembra quasi un bilancio di fine ciclo, ma se ne parlerà magari con l’arrivo di Saputo previsto per Bologna-Juventus (“ci deve un pranzo ora che hanno riaperto i ristoranti”, scherza l’allenatore). Intanto Mihajlovic – senza Svanberg e Danilo, infortunati – torna al Bentegodi in cui riapparve in panchina dopo la chemioterapia, la sera del 25 agosto 2019: “Sicuramente sono molto più in forma di allora – sorride Sinisa – tra l’altro ho avuto anche sfortuna, a Verona l’area tecnica è la più lunga della serie A e io non riuscivo neanche a fare due passi”. Dalla prima di campionato 2019/20 alla penultima del 2020/21: sembra passata un’era, ma in fondo era solo la scorsa stagione.

16 maggio 2021 (modifica il 16 maggio 2021 | 11:28)

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