Bologna in delirio, è Vignato-mania: «Alla sua età solo Totti e Bulgarelli»

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I paragoni «pesanti»

Paragoni pesanti, ma con Totti un buffo incrocio c’è già stato: Chievo-Roma, 20 maggio 2017, giorno dell’esordio in A da sedicenne. Vignato si scalda, arriva Totti e lì vicino c’è anche Nainggolan. «E te chi sei?», gli fa il Pupone. Al piccolo Emanuel tremavano le gambe: «Sono un ragazzo del Chievo, sono del 2000». Totti gli dà una carezza sui capelli e poi dice al Ninja: “Anvedi, sembra che abbia 12 anni. Te ne puoi prendere 10 dei miei?». E scoppia la risata generale. Da allora il baby aggregato di strada ne ha fatta: il primo gol in A ad aprile 2019 alla Lazio, poi l’anno di B al Chievo da titolare e infine il passaggio al Bologna, che lo acquistò per poco più di un milione di euro più bonus grazie al canale aperto con il club veronese con l’acquisto di Bani a 2,7 milioni, decisivi in un momento delicato per il Chievo. Contro la Fiorentina Vignato ha messo in pratica ciò che gli chiedeva sempre Mihajlovic, «difendere come un italiano e attaccare come un brasiliano», abbinando agli assist interventi difensivi non banali: papà Davide, infatti, è della Valpolicella (Fumane, zona di vini meravigliosi), mamma Sherida di Fortaleza.


La storia

Proprio lì, nel nordest del Brasile, Emanuel e il fratello Samuele (2004, attuale capocannoniere in Primavera 2 con il Chievo e convocato per la prima volta in B nel weekend, oltre a diverse presenze con le nazionali giovanili) hanno affinato la loro tecnica giocando per strada, in spiaggia e dilettandosi nel calcio a 5. Qualità verdeoro emersa nei filtranti che hanno messo per tre volte Palacio in porta : contro i viola Vignato ha giocato la sua prima partita nel Bologna da trequartista dopo essere stato impiegato sempre da esterno, offensivo nel 4-2-3-1 o a tutta fascia nel 3-4-1-2, dimostrando buona applicazione.

Da Verona a Bologna

Nella lunga trafila col Chievo la fascia è stata quasi sempre la sua casa, sinistra o destra a seconda delle necessità, ad eccezione di qualche partita giocata sulla trequarti con Di Carlo e con Aglietti in panchina: ora il botto proprio in trequarti, approfittando della necessità di arretrare Soriano in mediana. Un grattacapo piacevole per Mihajlovic nelle prossime gare e uno squillo anche verso Paolo Nicolato, ct dell’Under 21 che nel prossimo ciclo dovrebbe puntare su di lui: il ragazzino benedetto da Totti e cercato dal Bayern due anni fa (in Baviera volevano entrambi i fratelli, l’agente Tinti ha optato per una crescita più graduale) è diventato grande e vuole stupire ancora.

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4 maggio 2021 (modifica il 4 maggio 2021 | 09:25)

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