Bologna, il montone-attore Filippo è stato sbranato di notte dai lupi

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Il montone Filippo insieme a un asino
Il montone Filippo insieme a un asino

Come nella più classica delle favole per bambini, il lupo cattivo si è mangiato la pecora buona, solo che questa volta era una star del cinema. Una fine tremenda quella di Filippo, montone di una fattoria didattica di Zola Predosa (Bologna), affettuoso con i bambini e riscoperto animale di scena per un film. Nella notte di sabato, il pecorone è stato azzannato da un lupo e trascinato via dall’azienda agricola «Dalla terra alla tavola», dove veniva accudito. Il lupo avrebbe poi sbranato il montone nella collina sottostante.


Strano digiuno

La curatrice della fattoria, Marica Monari, ha rinvenuto i resti della grossa pecora sotto i ciliegi, sgozzato e spolpato dalla ferocia del lupo. «Quella mattina gli animali non avevano mangiato, e stavano tutti rintanati per la paura. Sentivo che qualcosa non andava – racconta Marica. – Sia noi che gli animali siamo sotto shock, venerdì Filippo correva e saltellava. All’inizio pensavamo fosse stato rubato, non era mai capitato nulla di simile». Allertata la polizia e il servizio veterinario dell’Azienda Usl è stata recuperata la carcassa. Le autorità hanno confermato che il macello è stato compiuto da una coppia di lupi con i cuccioli. La fine del montone rappresenta una grave perdita per l’azienda agricola “Dalla terra alla tavola”. La fattoria, che comprende 4 ettari di terreno sulle colline bolognesi, è una nota attrazione locale dove ogni fine settimana più di 300 bambini vengono a stare in contatto con gli animali. Questi sono allevati liberi, fuori dai recinti. Da sempre abituati alla convivenza con l’uomo, diventando mansueti e affettuosi.

Prenderemo un nuovo agnellino

La loro libertà è però costata cara al montone, che senza la protezione del recinto è stato facile preda dei lupi, che raramente si erano spinti in quella zona. «A raccogliere l’eredità di Filippo restano conigli, galline, oche, capre, un maiale, una mucca e l’asinella, che fin da agnellino il montone aveva scambiato per la propria mamma – spiega Marica Monari. – Filippo era però la vera star della fattoria, lo conoscevano tutti». Proprio la fama di animale docile e affettuoso con le persone aveva avvicinato Filippo al mondo del cinema. Lo scorso marzo la produzione del film di Otello Cenci e Giampiero Pizzol «La Sorpresa: l’eccezionale vita di Padre Marella» aveva portato il montone sul set per girare diverse scene di vita quotidiana del religioso. «Anche Padre Marella viveva con una pecora, che girava libera in casa – spiega Marica. – Filippo ci ha fatto fare un figurone, sembrava la pecora del presepe. Adesso prenderemo un nuovo agnellino, per crescerlo a contatto con i bambini e farne un altro buon montone».

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28 novembre 2021 (modifica il 28 novembre 2021 | 19:09)

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