Big Tech a Ue, mettere paletti a responsabilità su contenuti

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Una tutela giuridica per limitare le responsabilità delle piattaforme web nel controllo ‘proattivo’ dei contenuti illegali e dannosi online. E’ quanto chiede la European Digital Media Association (EDiMA), che rappresenta le Big Tech – tra cui i Gafam (Google, Amazon, Facebook, Apple e Microsoft) – in Europa in un documento rivolto alla Commissione Ue.

Nel prossimo pacchetto di norme per il digitali (Digital Service Act, Dsa) su cui Bruxelles sta lavorando, secondo l’associazione serve “una tutela giuridica per i fornitori di servizi” affinché possano “utilizzare le proprie risorse e la tecnologia in modo creativo” per moderare i contenuti e contrastare la diffusione di attività illegali online. La salvaguardia migliorerebbe la moderazione incentivando i gruppi tech a prendere “misure ragionevoli, proporzionate e fattibili” contro tale materiale.

Davanti alla volontà di Bruxelles di introdurre un modello ‘proattivo’ di controllo, EDiMA propone una salvaguardia che come idea si rifaccia al ‘principio del buon samaritano’ contenuta nella Sezione 230 dello US Communications Decency Act negli Usa, ma “basata sul diritto dell’Ue e soggetta al controllo europeo”, e dunque con “importanti distinzioni”. Tra queste, scrive l’associazione, l’introduzione di un controllo da parte dell’Ue nei casi di “azione eccessiva” nella moderazione “al fine di proteggere il principio europeo di libertà di espressione”.
   


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