Atalanta – Inter, Conte cerca l’anima vera: «Manca poco»

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Atalanta 3-4-2-1: Sportiello; Toloi, Romero, Djimsiti, Hateboer; Pessina, Freuler, Ruggeri; Malinovsky, Gomez; Zapata
Inter 3-4-1-2: Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Gagliardini, Vidal, Young; Barella, Sanchez, Lautaro
Arbitro: Daniele Doveri
Tv: ore 15 SkySerieA

Se questo è un calcio diverso, nel quale è difficile pianificare allenamenti e partite a causa del virus e della condizione mai omogenea dei giocatori, allora Atalanta-Inter è il suo spot. Perché è un derby da «zona rossa» come Torino-Crotone, ed è l’incontro allo specchio tra due squadre che hanno tirato le marce più alte fino ad agosto (il 12 Atalanta-Psg, il 21 Inter-Siviglia), adesso sono lontane dal loro picco di forma e proprio dall’Europa hanno preso l’ultimo schiaffo in settimana, da mani nobili come quelle di Liverpool e Real Madrid.


La conta dei positivi

Il tecnico rivendica il fatto che la situazione attorno alle squadre è eccezionale, perché questa nuova fase della pandemia tocca tutti più da vicino. Ieri è stato trovato positivo Padelli, mentre Radu e Gagliardini sapranno solo oggi se sono negativi. C’è quindi il rischio che il vice Handanovic sia il giovane Stankovic: «È inutile dire che tutto questo non influisca — sottolinea Conte —. A differenza del passato oggi siamo molto più colpiti: i calciatori, le mogli, i bambini. Non puoi contare su alcuni giocatori e la situazione non ti consente di preparare al meglio tutto. Dobbiamo affrontare questa situazione, lo stiamo facendo. Spesso l’aspetto umano viene tralasciato in favore di altro, sicuramente non è semplice per chi deve gestire queste situazioni». L’aspetto umano mostra un allenatore incupito, anche per il fatto che si usino parametri di giudizio pre virus a una situazione complessa: «Preoccupato per il distacco dal vertice? Ma preoccupato di cosa? Dobbiamo fare il nostro percorso, se meritiamo è giusto che vinciamo le partite e la classifica migliora».

Manca la grinta

Magari quel «poco che manca» è proprio l’antica grinta contiana, la sua capacità di andare oltre gli ostacoli, anche i più alti. Ma attendersi segnali prima dal tecnico che dai giocatori può essere fuorviante, anche perché in campionato l’Inter è la squadra che concede più gol (10), rispetto alle occasioni lasciate (50). Se un tiro ogni 5 va in buca le responsabilità potrebbero essere più individuali che di gruppo o di sistema e per questo il recupero di Skriniar dopo un mese di assenza per il Covid, è una buona notizia. L’altra, più attesa, è buona a metà: Lukaku salvo sorprese riparte dalla panchina. Mentre il ballottaggio Hakimi-Darmian sulla destra è aperto: nella partita tra le due squadre che fanno più cross (Inter 28, Atalanta 24) i duelli sulle fasce saranno decisivi .

7 novembre 2020 (modifica il 7 novembre 2020 | 23:23)

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