Approvato il decreto ristori: prorogato al 31 gennaio il blocco dei licenziamenti

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Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto ristori, che indennizza le categorie colpite dalle chiusure determinate dall’ultimo dpcm. Tra le misure contenute nel provvedimento, il blocco dei licenziamenti prorogato fino al 31 gennaio prossimo e altre 6 settimane di cassa integrazione. Il testo riprende in larghissima misura le bozze che erano già circolate nelle ultime ore. Tra le altre misure previste il nuovo contributo a fondo perduto che andrà «a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive», senza limiti di fatturato (quindi anche a chi supera i 5 milioni) e che avrà un tetto massimo di 150mila euro. Tra le categorie che potranno beneficiare degli indennizzi ci sono anche i taxisti e gli Ncc.

La ministra del lavoro Nunzia Catalfo ha anticipato anche con un post su facebook che per la aziende interessate al dpcm è prevista la sospensione dei versamenti contributivi dei dipendenti per il mese di novembre. Per quanto riguarda i lavoratori dello spettacolo, gli stagionali del turismo e altre categorie è stato stabilito un indennizzo di 1.000 euro. Per i precari dello sport previsto il versamento di 800 euro a novembre. Incrementato anche il fondo di sostegno agli operatori del turismo, che sale a 400 milioni di euro.


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