>ANSA-IL-PUNTO/Covid:medici militari per tamponi in Sardegna

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(ANSA) – CAGLIARI, 09 NOV – Già in prima linea con la
campagna di screening sierologici (si è arrivati a quota 3mila e
657) , i medici militari sono ora pronti per incrementare la
capacità giornaliera di effettuare tamponi in Sardegna. Da
domani i sanitari dell’Esercito saranno impegnati a Isili
(previsti oltre 500 test) per poi coprire Cagliari, Sassari,
Nuoro e Oristano. A disposizione ci sono almeno 70 persone, tra
medici, infermieri, operatori sanitari militari e personale di
supporto. A breve sarà anche operativo il laboratorio del
dipartimento militare per processare i tamponi molecolari.
    Nel frattempo, dalla rimodulazione della delibera che ha
portato a 1.006 i nuovi posti letto per pazienti Covid, 552 di
prossima attivazione progressiva, emerge il coinvolgimento anche
dei piccoli ospedali. Così, 40 posti di degenza ordinaria e uno
di terapia intensiva sono previsti a Bosa, 41 (uno di intensiva)
a Isili, e sempre 41 (uno di intensiva) a Muravera. Per Ghilarza
è invece prevista l’attivazione di 60 posti di degenza ordinaria
e 6 di intensiva, per Iglesias 25 di degenza ordinaria, 4 di
subintensiva e 4 di intensiva.
    Giornata nera sul fronte decessi: 13 le vittime registrate
nelle ultime 24 ore dall’Unità di crisi regionale, nove
residenti nel nord Sardegna, due nella Città Metropolitana di
Cagliari e due rispettivamente nelle province di Nuoro e sud
Sardegna. Si tratta di sette donne e sei uomini, avevano un’età
compresa fra i 53 e i 94 anni. In calo invece i contagi: 327
contro i 424 di ieri. Cresce la pressione sugli ospedali: 408
(+8) i pazienti ricoverati in reparti non intensivi, 58 (+3)
quelli in intensiva.
    Da Sassari arriva l’allarme del sindaco Nanni Campus. “In
rapporto ai tamponi effettuati – spiega – la percentuale di
postivi è superiore al 20%, come nelle zone rosse dove è
compresa fra il 20 e il 30%”. Secondo i dati forniti dal primo
cittadino, sono 193 le persone ricoverate negli ospedali di
Sassari, di cui 15 in terapia intensiva e 21 in Pronto soccorso.
    Criticità anche ad Arzachena, dove il numero dei positivi è più
che raddoppiato in 5 giorni, passando da 37 a 81. Il sindaco
Roberto Ragnedda ha così deciso di prolungare per altre due
settimane la chiusura di tutte le scuole. (ANSA).
   


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