>ANSA-IL-PUNTO/COVID: pronto soccorso sotto stress a Udine

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(ANSA) – TRIESTE, 26 GEN – “I numeri importanti e
preoccupanti di accessi di pazienti Covid all’ospedale di Udine
in questi giorni stanno mettendo sotto pressione un sistema che
è già indebolito da diversi fattori, e questa situazione si
ripercuote negativamente anche sull’attività del pronto soccorso
che ne sta risentendo moltissimo”. Lo ha detto il direttore
generale dell’AsuFc, Azienda sanitaria universitaria Friuli
centrale, Denis Caporale, commentando la situazione di grave ‘stress’ che il pronto soccorso di Udine sta vivendo in queste
ore. A indebolire il sistema sono: l’alto numero di dipendenti
dell’AsuFc attualmente positivi, circa 400, che, benché
paucisintomatici o addirittura asintomatici, non possono venire
a lavorare; i circa 120 dipendenti sospesi perché non in regola
con le vaccinazioni: gli altri 120 che sono in possesso di
certificato di differimento e quindi sono stati spostati ad
altri servizi.
    AsuFc si impegnerà a ricoverare le persone il più presto
possibile, per liberare presto posti al pronto soccorso.
    Sedute vaccinali ad accesso libero, senza prenotazione,
verranno aperte domenica 30 gennaio negli hub di Gorizia (Ente
Fiera; 14-19) e di Trieste (Molo IV; 8-19). Le immunizzazioni –
vaccini a mRNA – sono rivolte a chi ha compiuto i 12 anni e deve
ricevere la prima dose o una dose di richiamo. E’ necessario
recarsi al centro vaccinale muniti di documento d’identità e con
la documentazione già compilata, scaricabile dal sito
dell’azienda sanitaria. Verranno vaccinati tutti i cittadini che
si presenteranno fino a esaurimento delle dosi disponibili.
    Oggi in Fvg su 10.822 tamponi molecolari sono stati rilevati
1.110 nuovi contagi (10,25%). Sono inoltre 17.856 i test rapidi
antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.994 casi
(16,76%). Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono
a 41, i pazienti in altri reparti sono 489. La fascia d’età più
colpita è 40-49 anni (18,91%); i casi positivi odierni sono
51,44% femmine e 48,56% maschi. Oggi si registrano 15 decessi:
sono persone di età compresa tra 64 e 88 anni, 8 donne e 7
uomini. (ANSA).
   


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