Alto Adige: «Al Pronto soccorso solo se siete in pericolo di vita»

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Ore 12.44 – Papa: «Prego per le vittime incendio in ospedale Romania» «Ieri in una struttura ospedaliera in Romania, dove erano ricoverati dei pazienti affetti da Covid, è scoppiato un incendio che ha provocato alcune vittime. Esprimo la mia vicinanza e prego per loro». Lo ha detto Papa Francesco dopo l’Angelus.

Ore 12.40 – Giani: «Spero a metà dicembre Toscana fuori da zona rossa» «Speriamo di tornare ad allentare la morsa per metà dicembre. Scendere in zona rossa è facile, ma le condizioni per risalire sono molto rigorose: non voglio creare illusioni». Così su Sky Tg24, il presidente della Toscana Eugenio Giani riguardo alla retrocessione della regione in zona rossa. La decisione «è stata presa su dati che vanno dall’1 all’8 novembre, dal 9 novembre i dati si sono quantomeno stabilizzati, ho visto un cauto miglioramento. A questo punto il provvedimento è preso, a questo punto dobbiamo fare squadra per ritornare a metà dicembre, prima di Natale, ad allentare la morsa e magari tornare in zona arancione se non gialla».

Ore 12.37 – Creatore vaccino Pfizer: «Normalità dal prossimo inverno»
L’impatto del vaccino contro il covid sarà significativo già in estate e si tornerà alla vita normale il prossimo inverno. Ne è convinto uno dei creatori del vaccino, il professor Ugur Sahin, co-fondatore di BioNTech che con Pfizer sta sviluppando il farmaco. Secondo Sahin, riferisce la Bbc, quest’inverno sarà ancora difficile in quanto il vaccino non avrà ancora un grande impatto sui numeri della pandemia. La scorsa settimana BioNTech e Pfizer hanno annunciato che stando ad analisi preliminari il loro vaccino può avere un’efficacia del 90%.

Ore 12.35 – In Iran 12.543 contagi e 459 morti in 24 ore
In Iran il Covid-19 ha contagiato 12.543 persone e ne ha uccise 459 nelle ultime 24 ore, portando il totale dei casi a 762.068 e quello dei decessi a 41.493. Lo ha annunciato nel suo bollettino quotidiano il ministero della Sanità di Teheran. La portavoce del ministero, Sima Lari, ha quindi detto che fra le persone contagiate dall’inizio della pandemia, 558.818 sono guarite, mentre 5.666 sono attualmente in gravi condizioni. Finora sono stati condotti 5.5050.077 tamponi in Iran.

Ore 12.25 – Record di decessi in Alto Adige: +19
Record di decessi in Alto Adige dall’inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore sono deceduti 19 pazienti Covid, portando il numero complessivo delle vittima dall’inizio della pandemia a 398. Dal 29 ottobre sono stati registrati esattamente 100 decessi. Era finora 9 il numero massimo di morti in un giorno. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.926 tamponi e registrati 628 nuovi casi positivi. 361 persone sono ricoverate, altre 43 in terapia intensiva.

Ore 12.20 – In Germania «possibili restrizioni per altri 4-5 mesi»
La Germania potrebbe prolungare le misure restrittive per altri quattro-cinque mesi. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Peter Altmaier, spiegando alla Bild che «i numeri dei contagi sono ancora troppo alti, molto più alti anche di due settimane fa», ha spiegato in vista della riunione del governo in programma domani. Il Paese sta attuando dall’inizio del mese un «lockdown soft», con la chiusura di bar, ristoranti, palestre e altre strutture ricreative ma con scuole e negozi ancora aperti.

Ore 12.18 – Kurz annuncia test di massa in Austria
Il governo federale austriaco vuole seguire l’esempio della Slovacchia ed effettuare test di massa per il Covid alla fine del lockdown che dovrebbe terminare il prossimo 6 dicembre. Così il cancelliere Sebastian Kurz intervistato da Orf. Tutti i dettagli dovrebbero essere disponibili entro «la fine della settimana», dato che con lo screening di massa «decine di migliaia di persone infette» saranno isolate.

Ore 11.58 – Il bollettino dello Spallanzani di Roma:
245 pazienti (-4), 46 in rianimazione
Diminuisce il numero dei pazienti positivi al nuovo coronavirus ricoverati allo Spallanzani di Roma: oggi sono 245 a fronte dei 249 di ieri, quindi 4 in meno. L’ospedale romano precisa che 46 pazienti necessitano di terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri) e che i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1198.

Ore 11.54 – Ad BioNTech: «In vaccino no effetti collaterali seri»
Ugur Sahin, l’Amministratore delegato di BioNTech, la società biotecnologica tedesca che sta sviluppando un vaccino per il coronavirus con l’azienda farmaceutica Usa Pfizer, ha assicurato che il siero non produce effetti collaterali seri. Parlando con la Bbc, ha spiegato che i «principali effetti collaterali» osservati finora sono stati un dolore da lieve a moderato per alcuni giorni nel punto in cui viene praticata l’iniezione, mentre alcuni dei volontari a cui è stato iniettato hanno avuto per un periodo simile una febbre da lieve a moderata. «Continueremo a raccogliere dati per più di due anni, per accertare non solo gli effetti collaterali a breve e medio termine, ma anche quelli a lungo termine».

Ore 11.23 – Virologa italiana del team di Fauci: «Due vaccini a dicembre»
Due vaccini contro il Covid, forse pronti e autorizzati, almeno negli Usa, entro dicembre: lo scenario sembra avvicinarsi, pur con le dovute cautele. A dirlo è Cristina Cassetti, virologa italiana negli Usa, vicedirettrice della divisione Microbiology and Infectious Disease dell’Istituto per le malattie Infettive guidato da Anthony Fauci, di cui è stretta collaboratrice da anni: «I dati forniti dalla Pfizer sul 90% di efficacia generale del loro vaccino sono eccellenti – ha detto all’Ansa– ma dobbiamo rivederne i dettagli. Siamo anche in attesa a giorni dei dati del trial di fase 3 della Moderna» e si spera in risultati equivalenti».

Ore 11.13 – Nel Lazio intesa con pediatri su tamponi e certificati
Nel Lazio raggiunto l’accordo con i pediatri di libera scelta per i tamponi rapidi e le certificazioni di fine quarantena. Lo rende noto l’Unità di Crisi regionale Covid. «È stata raggiunta l’intesa per l’esecuzione dei test antigenici rapidi o presso i propri studi professionali o, qualora non si disponesse di uno studio idoneo, presso strutture messe a disposizione dalla Asl, dalla Protezione civile o dai comuni. L’attività potrà essere svolta nei giorni festivi, prefestivi, sabato e domenica», spiega l’Unità di Crisi in una nota.

Ore 11.02 – Allarme in una Rsa del Nuorese con metà dipendenti positivi
Allarme in una casa di riposo di Borore, nella provincia di Nuoro. Il Covid-19 non solo ha contagiato 28 dei 30 ospiti, ma anche 7 dei 15 operatori presenti. «Siamo in una situazione drammatica e sottoposti a turni massacranti. Chiediamo aiuto a tutti», dicono in una nota i dipendenti della cooperativa Sacro Cuore che gestisce la struttura. La richiesta riguarda prima di tutto operatori socio-sanitari e infermieri. «Chiunque è interessato sarà assunto direttamente e dotato di tutte le protezioni per lavorare in sicurezza», si legge nella nota.

Ore 10.51 – La richiesta di Fedriga: «L’ordinanza
per il Friuli Venezia Giulia sia ritirata»
«Assumiamo la decisione di ritirare l’ultima ordinanza regionale siglata in maniera coordinata con Veneto ed Emilia-Romagna alla luce di una scelta del Governo che penalizza in maniera ingiusta e per molti aspetti incomprensibile il Friuli Venezia Giulia». Lo ribadisce il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, dopo il passaggio del territorio da lui amministrato da zona gialla a zona arancione, provvedimento governativo di cui chiede il ritiro.

Ore 10.45 – : Sileri: «Sarà un Natale in emergenza»
«Sono fiducioso che i numeri si stiano stabilizzando e ci sono diverse evidenze che lo dimostrano, ma aspetterei qualche giorno per dire che il picco della seconda ondata è stato toccato. Per quanto riguarda la situazione che ci attende a Natale, ritengo sia presto per sbilanciarsi perché dovremo vedere l’andamento dell’epidemia e valutare le soluzioni più adatte: verosimilmente avremo Regioni con un andamento migliore, altre con maggiori difficoltà». Così su Facebook Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, che anche in un’intervista a La Stampa parla di un «Natale in emergenza».

Ore 10.34 – Gentiloni: «Importanti gli strumenti sociali
messi in campo durante la crisi Covid»
La Commissione europea lavora per far partire il Next Generation Eu, dove servono le ratifiche dei parlamenti degli Stati membri e piani nazionali «orientati al futuro e coerenti con i piani europei che ci siamo dati». Lo ha dichiarato il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni, nel suo intervento all’evento digitale promosso dalla Cgil. Secondo Gentiloni, il lavoro dell’esecutivo europeo è incentrato inoltre sulla revisione delle regole del patto di stabilità, un discorso che è stato «messo in pausa ma va ripreso».

Ore 10.33 – Grazie a giostrai, il tendone luna park diventa drive trough
Il tendone del luna park diventa spazio per un nuovo drive trough per i tamponi rapidi a Novara. L’idea è venuta alla storica famiglia di giostrai Claudi, che ha offerto gratuitamente una tensostruttura da 12 metri per dodici. La disponibilità è stata colta dal Comune di Novara, che qualche giorno era alla ricerca di una soluzione funzionale per allestire un nuovo punto per la somministrazione dei tamponi rapidi. La tensostruttura sarà posizionata nel piazzale dello Sport Olimpico, nei pressi del Centro Sportivo Comunale del Terdoppio, alla periferia Nord-Est della città. La posa avverrà con ogni probabilità mercoledì e il servizio, gestito in collaborazione dall’associazione dei proprietari di farmacie e da una cooperativa di medici e infermieri, dovrebbe essere attivato il 23 novembre.

Ore 10.27 – Il Veneto supera quota 100mila casi
Il Veneto supera la quota psicologica di 100.000 positivi dall’inizio dell’epidemia Covid. Il bollettino regionale riferisce stamane di 2.792 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, che portano il dato complessivo a 100.876 infetti (comprese vittime e guariti). Si contano anche 29 vittime in più, che portano a 2.845 il numero dei morti,. Gli attuali positivi sono 61.506 (+ 1.801). Non si arresta l’aumento dei ricoveri: negli ospedali: sono 2.046 (+81) i malati in area medica, e 253 (+12) i pazienti in terapia intensiva. In isolamento fiduciario si trovano 26.298 persone (-180).

Ore 9.53 – Inps: «Deficit sotto controllo, prestazioni non a rischio» «L’emergenza Covid ha richiesto da inizio anno risposte straordinarie, che hanno impegnato l’Inps in attività di sostegno al Paese che non hanno precedenti. L’equilibrio dei conti dell’Istituto non è in discussione ed ogni aggravio generato dall’eccezionalità del periodo viene costantemente monitorato e ha garanzia di copertura nel complessivo controllo dei conti pubblici e nelle manovre di Governo e Parlamento». Lo scrive l’Inps in una nota. «Il deficit particolare di questo anno, che segue un 2019 dai conti in attivo, non mette a rischio né le future prestazioni né la validità delle misure a sostegno di cittadini e imprese» precisa l’istituto in una nota.

Ore 9.34 – Romania, incendio in ospedale uccide dieci malati di Covid
È di dieci morti e altrettanti feriti gravi il bilancio dell’incendio divampato sabato sera nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Piatra Neamt, nel nordest della Romania. Le fiamme si sono sviluppate verso le 18.30 ora locale, nell’ala dove erano ricoverati 16 pazienti affetti da Covid. I morti erano tutti pazienti intubati. Il medico di turno, che ha tentato di soccorrere le vittime, ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sull’80% del corpo e sta lottando tra la vita e la morte.

Ore 9 – Alto Adige, l’appello: «Venite in Pronto soccorso
solo in caso di reale emergenza»
«Vi preghiamo di recarvi in Pronto Soccorso solo in caso di reale emergenza». È questo l’appello lanciato dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. La Provincia autonoma di Bolzano è da pochi giorni in zona rossa, il livello di restrizioni massimo previsto dal Dpcm per contenere i contagi. «Al Pronto Soccorso, il personale specialistico si prende cura di persone in pericolo di vita, come ad esempio pazienti con forti emorragie, ossa rotte, dolori al petto o infarti, avvelenamenti, mancanza di respiro, ictus», si legge in una nota. L’Azienda sanitaria poi ribadisce: «Molte persone potrebbero invece essere curate in modo più adeguato altrove».

Ore 8.20 – Negli Stati Uniti altri 1.210 morti e 158.021 casi
Gli Usa hanno registrato nelle ultime 24 ore altri 1.210 decessi legati al coronavirus e 159.021 nuovi casi. Nell’ultima settimana sono stati accertati in media 145.712 casi al giorno, un aumento dell’80% rispetto alla media delle due settimane precedenti.

Ore 8.10 – Ranieri Guerra (Oms): «Questa ondata più lunga
della precedente, serve responsabilità»
«La curva sta rallentando e tra poco comincerà a scendere di nuovo ma si allungherà nel tempo, rispetto a quella della prima ondata in quanto abbiamo più casi, diffusi sull’intero territorio nazionale, diagnosticati anche molto meglio, grazie ad una attività di test in continua crescita. E non ci dimentichiamo che siamo appena all’inizio della stagione invernale». Così Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms, in un’intervista al Corriere della Sera. Per l’esperto sarà un Natale «sobrio, anche se i numeri dell’epidemia migliorassero. Sarebbe un grosso errore lasciarsi andare, come in estate». Sulla possibile terza ondata, poi, spiega come «le epidemie si comportano così. La curva diventerà meno ripida ma questo non significa che il virus sparirà. Come la scorsa estate resterà sotto traccia e prima di allontanarlo per sempre passerà parecchio tempo. Quando i vaccini arriveranno sarà anche necessario agire in fretta per proteggere la popolazione».

Ore 7.22 – In Brasile altri 921 morti, decessi oltre 165mila
Il Brasile ha registrato nelle ultime 24 ore altri 921 decessi legati al Covid, per un totale di vittime che arriva a 165.658. I contagi sono più di 5,8 milioni, compresi i 38.307 accertati nelle ultime 24 ore.

Ore 7.17 – In Germania altri 16.947 casi e 107 morti
La Germania ha registrato altri 16.947 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Registrati anche altri 107 decessi legati alla malattia (qui la mappa).


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