Al rifornimento dei rifugi ora ci pensa il drone

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(ANSA) – BOLZANO, 04 MAG – L’Alto Adige punta sull’impiego di
droni per le consegne settimanali ai rifugi di generi alimentari
e di altre merci. Solitamente, infatti, i rifornimenti avvengono
con l’impiego di elicotteri, con costi elevati e inquinamento
acustico. Una dimostrazione pratica di come potrebbe funzionare
il servizio si è tenuta nei giorni scorsi a Naz-Sciaves, presso
la sede della Flying Basket, una start up specializzata in
aeromobili a pilotaggio remoto.
    I droni consentono la consegna fino a 100 chili di
materiale a volo. I gestori dei rifugi di proprietà provinciale
potrebbero inviare la “lista della spesa”. Quindi con un
autoveicolo gli acquisti potrebbero essere trasportati ad un
punto di raccolta convenuto e da lì consegnati in quota al
rifugio per mezzo di droni. Le consegne dovrebbero essere
settimanali con la possibilità di ulteriori ordini integrativi.
    “Con il nostro progetto pilota intendiamo garantire zero
emissioni di Co2, dannose per il clima, minor inquinamento
acustico e nel tempo anche un risparmio di denaro pubblico”, fa
presente l’assessore provinciale Massimo Bessone. “Questa nuova
possibilità sarà valutata attentamente assieme ai gestori con i
quali si cercherà la miglior collaborazione possibile”, spiega
Daniel Bedin, direttore della Ripartizione patrimonio. “Questo
tipo di consegna, inoltre, consentirebbe ai gestori dei rifugi
di contenere i costi di avvio per la ripresa dell’attività
stagionale, un aspetto importante per la ripartenza dopo le
chiusure per la pandemia”, aggiunge Bessone. (ANSA).
   


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