Addio a Franco Marini … di Sergio Pizzolante

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Se ne è andato un grande personaggio.
Un uomo grande.
L’ho conosciuto che ero un ragazzo. Nelle tante riunioni sindacali degli anni 80. Era il numero due della Cisl. Un grande sindacato. Allora guidato da Pierre Carniti, un grandissimo.
Lama, Carniti, Benvenuto. Che tempi!
Carniti aveva fatto della Cisl un sindacato modernissimo, autonomo, con idee coraggiose, innovative, sulla partecipazione dei lavoratori alla guida delle aziende, sulla contrattazione, sulla politica dei redditi.
Un gigante. Protagonista della riforma della Scala Mobile.
Dopo Carniti arrivo’ Marini. Democristiano doc. Veniva dalla Pubblica Amministrazione. Era considerata la serie B del Sindacato. Avevamo paura retrocedesse la Cisl, di nuovo, al vecchio collateralismo verso la DC.
Invece no.
Fu un leader energico. Autonomo. Forte.
Erede di Donat Cattin. Un grandissimo. Leader della sinistra sociale della Dc. La corrente di sinistra ma non succube dei comunisti. Distante dal cattocomunismo.
Poi in politica, Marini, ha sempre militato nelle forze di centro alleate del Pd.
Ma senza mai, mai, adeguarsi al pregiudizio giustizialista di quella sinistra.
Al moralismo deteriore.
Non lo votai come Presidente della Repubblica. Quando fu “impallinato” da 100 dei suoi.
La nostra linea era un’altra.
Però mi dispiacque. Molto. Lo stimavo. Molto.
Ciao Marini.
Sergio Pizzolante
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